domenica 21 maggio 2017

A un anno dalle elezioni, la nuova giunta Pepe è senza infamia e senza lode...ma quello che preocupa di più è l'inconsistenza dell'opposizione pentastellata!!!

Ebbene sì, giugno sta arrivando e siamo ormai alle soglie del primo compleanno della giunta Pepe.
Una giunta senza infamia e senza lode, a dire il vero, che ha sì aperto le porte del Comune all'ascolto dei cittadini, novità non di poco conto rispetto all'amministrazione precedente, ma che rimane nel solco della vecchia politica di democristiana memoria, stante anche lo stretto rapporto e la comune appartenenza del Sindaco Pepe al nuovo (nuovo???) movimento politico “Noi Campani” del Sindaco di Benevento Mastella.
La linea politica è stata chiara sin da subito, nuovi nomi di facciata, anche giovani magari, ma regia ai grandi vecchi, così come è stato confermato da Mastella stesso, qualche giorno fa, alla presentazione regionale del suo Movimento quando ha dichiarato “la rottamazione è fallita, tornino veterani”.
Entrambi, Pepe e Mastella, sin dalla loro proclamazione, hanno richiamato l’idea della collettività, della comunità di una volta, ma questo richiamo a San Giorgio si è visto solo nelle festicciole in piazza che per una sera hanno risvegliato i sopiti sangiorgesi, a Natale, a Carnevale e a Pasqua, e anche le poche assemblee pubbliche organizzate dal Sindaco altro non sono state che il solito monologo, visto che tutte le decisioni vengono, comunque, prese senza interpellare mai la cittadinanza.
Tra una festa e l’altra, in ogni modo, c’è stato anche il tempo di governare il paese, spesso però con sufficienza e con poca attenzione a temi importanti. Ricordiamo, ad esempio, i numerosi scivoloni sulla sicurezza degli edifici scolastici, sull’appalto della mensa, sull’uso del glifosato nella nuova Villa Comunale, o le promesse mancate come la formazione del gruppo di Protezione Civile Comunale o l’allargamento della Commissione mensa, o ancora le elucubrazioni sul gradualismo metodologico con cui affrontare le nostre proposte in tema di sostenibilità ambientale, sintomo della non volontà dell’amministrazione di cambiare approccio in tema di riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti. 
Per non parlare degli impegni presi coi cittadini sulla questione della crisi idrica, che, presumibilmente, si riproporrà con la stessa intensità anche quest’anno senza che siano stati nemmeno ipotizzati correttivi a livello locale.

Con tutte queste cose da dire, e tante altre ancora sulle quali non ci dilunghiamo qui, l’opposizione avrebbe potuto avere uno spazio abissale in cui inserire la propria azione amministrativa, ma tale azione si è caratterizzata, per entrambi i gruppi, Ricci e 5 stelle, in egual misura, solo per continui battibecchi e punzecchiature sulla stampa locale, che non hanno portato ad alcun risultato concreto.
Certo è che, se questo modus operandi può essere considerato nelle corde del gruppo Ricci, da anni abituato al contrasto a mezzo stampa con il proprio oppositore politico Mario Pepe, è inaccettabile che la consigliera pentastellata agisca in completo dispregio dei principi basilari della forza politica che rappresenta, nascondendo, di fatto, ai cittadini di conoscere e verificare attraverso gli atti ufficiali (14 in 11 mesi) la sua azione politica, impedendo, di fatto, di conoscere l’importo dei suoi rimborsi, non realizzando sul territorio il principio di partecipazione dei cittadini, non avendo mai organizzato riunioni ed incontri pubblici in cui confrontarsi con tutti i cittadini e non solo, magari in segrete stanze, solo con i suoi sconosciuti collaboratori.
E’ inaccettabile, inoltre, anche il livello di opposizione realizzato, basato sugli annunci di renziana memoria, sul sensazionalismo dei dossier consegnati in Procura (che, peraltro, sono solo repliche di altri dossier consegnati in passato e di cui le Procure di AV e BN sono ben a conoscenza da anni), sulla copia di azioni già svolte in altri Comuni (in alcuni casi sbagliando anche a copiare, come nel caso della proposta sul baratto amministrativo che, nei termini in cui è stata presentata dalla consigliera, risulta in contrasto con le sentenze di numerose Corti dei Conti regionali).
L’ultima questione sul campo, ad esempio, quella relativa all’aumento della TARI e della proposta fatta dalla consigliera per lo sgravio fiscale per chi fa il compostaggio domestico dimostra l’azione insignificante della minoranza pentastellata. Ma andiamo con ordine.
Innanzitutto, tale riduzione era stata già stabilita dall’Amministrazione Ricci, quindi l’unica innovazione da lei proposta è il passaggio da una riduzione del 15% ad una del 30%.
Ma la consigliera è davvero sicura che il suo compito sia assolto solo ed esclusivamente puntando al risparmio economico, per carità anch’esso importante, e non anche a quel cambiamento di stile di vita che sta alla base del programma della forza politica di cui lei è portavoce?
Perché non si è fatta mai promotrice di iniziative di promozione di un programma serio di riduzione a monte dei rifiuti e si è limitata a far partecipare i suoi familiari e supporters più vicini ad una patetica passeggiata ecologica in pieno stile anni 90, in cui i rifiuti sono andati tutti insieme a finire in tristissimi sacconi neri destinati all’inceneritore???
Perché non si chiede lei per prima come mai i dati dell’Osservatorio Regionale dei Rifiuti presentano un demoralizzante 0% per la quota di rifiuto derivante da compostaggio domestico per l’anno 2016 e per gli anni addietro?
Perché non si chiede quali sono le motivazioni per le quali la popolazione si disinteressa al compostaggio domestico? 
E’ possibile che la comunità sangiorgese non ne abbia compreso a fondo le potenzialità, ambientali ma anche economiche, e per questo sarebbe necessario, anzi indispensabile, visto che lei è assurta, per opera e virtù di qualche santo, ad una carica amministrativa, portare avanti a nome della forza politica di cui è portavoce, fortemente legata ai temi ambientali, una campagna di sensibilizzazione a tappeto su questa tematica. 
E invece cosa ha fatto? Perché, ad esempio, non ha usato i suoi rimborsi per dare vita ad una campagna di sensibilizzazione ecologica della comunità? 
Invece, si è limitata a copiare la mozione preparata dalla Senatrice Moronese sul compostaggio di quartiere, senza aggiungere niente di suo che desse valore aggiunto alla presenza del M5S sul territorio di San Giorgio del Sannio!
Insomma, “niente di nuovo sul fronte occidentale”!
La politica non riesce a cambiare volto a questo Comune con i suoi vecchi “nuovi” e nuovi “vecchi” rappresentanti politici, e il sogno di un modo nuovo di fare politica è rimandato, SPERIAMO, al prossimo anno.
Per quanto ci riguarda, noi cittadini attividel Meetup Amici di Beppe Grillo continueremo monitorare la storia politica del nostro Comune e, carte alla mano, denunceremo sempre le storture da qualsiasi parte vengano, cercando, nei limiti delle nostre possibilità, di essere sempre propositivi ed attivi sul territorio.




lunedì 8 maggio 2017

Il consigliere delegato De Ieso conferma l'uso di diserbanti chimici nella nuova Villa!!!

Apprendo con nemmeno tanta meraviglia, da un post sui Facebook del Consigliere delegato all'Agricoltura di San Giorgio del Sannio che, all'insaputa dell'Amministrazione, la ditta incaricata della pulizia della nuova Villa Comunale HA EFFETTIVAMENTE USATO DISERBANTI CHIMICI.
Questo fatto è GRAVISSIMO perché testimonia il mancato controllo da parte dell'UTC, del consigliere delegato, dellìAmministrazione tutta, maggioranza ed opposizione, sull'azione di coloro cui è stato affidato, coi soldi nostri ovviamente, l'incarico della manutenzione e pulizia della nuova Villa Comunale!
Chi agisce in questo modo, nel perfetto spregio della salute pubblica e delle norme ambientali, è evidente, non può rimanere impunito.
Pertanto mi aspetto, e noi tutti del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio ci aspettiamo, un'azione forte da parte del Sindaco nei confronti di tutti gli attori di questa vicenda, in particolare del Consigliere delegato che pensa di risolvere il problema con post su un Social Network invece di rispondere alle istanze dei cittadini regolarmente protocollate presso il Co,une
[Già, diversi mesi fa, lo ricordo, avevo chiesto che gli venissero tolte le deleghe per i suoi post offensivi nei confronti dei cittadini e per la sua gestione vergognosa della questione relativa alla sicurezza sismica delle scuole sangiorgesi e della mensa]
Che dire poi del post della consigliera pentastellata che annuncia "una proposta da presentare al Comune (lei, però lo scrive con la c minuscola)"...direbbe mia nonna: "Santa Chiara, dopp’arrubbata, facetter ‘e porte ‘e fierro"...
Arriva sempre in ritardo, non sta mai sul pezzo, mai attenta alla vita e agli avvenimenti del paese...ma, del resto,cosa ci si può aspettare di più da una persona che a San Giorgio non ci sta mai e ci torna solo per dormire...se non riesce a trovare l'ufficio del sindaco per andargli a parlare di persona, figuriamoci se conosce il paese e quello che le accade intorno!!!
Cmq, sta di fatto che ancora una volta i cittadini attivi avevano visto giusto e grazie alla loro azione tempestiva è stato scoperchiato un episodio vergognoso per un'amministrazione che si dice attenta all'ambiente!
Ora tocca al Sindaco agire!
Noi le nostre proposte immediate le abbia fatte:
-regolamento sull'uso dei Fitofarmaci sul territorio comunale che sancisca definitivamente l’eliminazione del Glyphosate.
- incontri pubblici al fine di raccogliere le proposte dei cittadini sull’allestimento arboreo della Villa Comunale e sull’eventualità di affidare parte delle aiuole (o anche tutte) ad una gestione popolare
- rivedere l’iniziativa “Dona un albero o una pianta al tuo parco”[Delibera G. C. nr 162 del 02/11/2015] adattandola al “Decalogo Allergy Safe Tree” proposto ai Comuni Italiani dalla Società Italiana Di Allergologia Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC).
Ora è il momento della risposta e dei chiarimenti esaustivi da parte dell'Amministrazione Comunale, preferibilmente non attraverso Facebook!!!

Elvira Santaniello

N. B. per amore di verità, devo anche dire che questa mattina sono stata contattata da una specie di emissaria della ditta di manutenzione della villa che mi ha scritto: "Vi contatto a nome della ditta appaltatrice della villa comunale di s.giorgio. ho bisogno urgente di parlare con voi. Mi mandate un recapito telefonico?" Ho risposto: "Mi spiace ma non sono solita dare recapiti telefonici a persone che non conosco. Se lei vuole può lasciare qui un messaggio o fissare un appuntamento in Comune alla presenza dei responsabili dell'UTC. Grazie"
La risposta successiva è stata: "Abbiamo risolto con UTC 
Grazie lo stesso".
Ebbene, mi farebbe piacere sapere cosa significa "Abbiamo risolto con UTC"...
Forse è il caso che l'Amministrazione chiarisca anche questo aspetto

Ridurre la quantità di polline nell'aria senza rinunciare al verde pubblico è possibile!

Attraverso un manifesto pubblico l’Ufficio Tecnico Comunale di San Giorgio comunica ai cittadini la proroga al 30 maggio prossimo dell’iniziativa “Dona un albero o una pianta al tuo parco” istituita con Delibera G. C. nr 162 del 02/11/2015 dall’allora amministrazione Ricci.
Praticamente, ora come allora, si invitano i cittadini a donare un albero o una pianta da collocare nella nuova Villa Comunale e si suggerisce la donazione di Magnolie, Ippocastani, Tigli, Betulle, Ulivi, Aceri, Melograni e Salici Piangenti.
Ebbene, come abbiamo già avuto occasione di far notare, inascoltati, alla precedente amministrazione, ci preme oggi esprimere all’Amministrazione Pepe e all’Arch. Fusco, Responsabile dell’UTC e firmatario dell’avviso pubblico, le nostre perplessità rispetto alla scelta di alcune essenze arboree oggetto di donazione, dal momento che ulivi e betulle sono inserite tra le piante più dannose per i soggetti allergici.
Nel 2014, la Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), infatti, ha istituito una task force presieduta dal professor Vincenzo Patella dell’Università di Salerno sui cambiamenti climatici e ambientali. Questa task force ha proposto alle amministrazioni comunali un Decalogo in cui vengono fissati i punti principali da implementare da parte delle amministrazioni comunali nel momento in cui progettano le aree di verde pubblico e sono contenuti i consigli più importanti per ridurre la presenza nell’aria dei pollini. 
Spesso, infatti, vengono creati parchi urbani con delle piante che presentano caratteristiche allergiche, che creano grossi problemi specie nel periodo primaverile ai soggetti allergici. Si tratta di piante come l’ulivo o la betulla (che sono, invece, consigliate come piante da donare al nostro parco) che hanno dei pollini cosiddetti anemofili che vengono diffusi nell’aria attraverso il vento e raggiungono facilmente le mucose respiratorie; di conseguenza inducono nelle giovani generazioni una sensibilizzazione. L’utilizzo invece di piante “entomofile”, che per l’impollinazione utilizzano gli insetti, riduce questa sensibilizzazione di circa dieci volte.
In questa ottica, dovrebbero essere preferiti alberi ed arbusti che fioriscono in estate o in inverno e che producono pollini a basso o nullo potenziale allergenico, per avere un impatto minore (gelsomino nudiflorum, camelia, erica, liburno, acacia, ippocastano, abete, cedro, etc.).
In questo Decalogo, inoltre, gli allergologi fanno presente che, per le persone più sensibili, i vantaggi saranno immediati grazie alla riduzione di piante allergizzanti ma a trarne un sicuro beneficio saranno le generazioni future, poiché si ridurrà la sensibilizzazione a queste piante particolarmente allergizzanti. Purtroppo, infatti, le allergie occupano il terzo posto nelle malattie croniche e hanno un’alta incidenza nei bambini e il polline è responsabile del 50% delle malattie respiratorie e queste, naturalmente, aumentano soprattutto nei centri urbani.
Per questo motivo,abbiamo chiesto tramite Istanza all’Amministrazione Comunale, al Sindaco , al Responsabile dell’UTC, all’Assessore all’Ambiente, di considerare da una parte il valore delle piante nel contesto urbanistico e dall’altra il problema dei pollini che nelle aree urbane potenziano i loro effetti allergizzanti a causa degli scarichi delle auto e, più in generale, degli idrocarburi e, in virtù di ciò, di rivedere l’iniziativa “Dona un albero o una pianta al tuo parco”[Delibera G. C. nr 162 del 02/11/2015] adattandola al “Decalogo Allergy Safe Tree” proposto ai Comuni Italiani dalla Società Italiana Di Allergologia Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC).
Ai fini di una progettazione partecipata del verde pubblico, inoltre, abbiamo chiesto che venga organizzato un incontro pubblico sul tema, al fine di raccogliere le proposte dei cittadini sull’allestimento arboreo della Villa Comunale e sull’eventualità di affidare parte delle aiuole (o anche tutte) ad una gestione popolare.
Progettare il verde pubblico pensando ai soggetti allergici sarebbe un grande passo avanti per il nostro Comune, da sempre legato ai fiori e al clima salubre,perché sancirebbe la volontà politica di creare un microclima e un ambiente che sia preventivo nei confronti delle patologie allergiche e che realizzerebbe a lungo termine anche un risparmio nella diagnostica e nella cura delle allergie.
Ridurre la quantità di polline nell'aria senza rinunciare al verde pubblico è possibile ed è un segno importante di attenzione alla salute dei cittadini di oggi nonché un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini del futuro.

mercoledì 3 maggio 2017

E' stato usato diserbante chimico nella nuova Villa Comunale??? Mistero...

Ieri alcuni concittadini residenti nelle immediate vicinanze dell’istituenda Villa Comunale di San Giorgio del Sannio ci hanno inviato delle foto piuttosto inquietanti relative ai terreni interni al perimetro della villa stessa. 
In queste foto è stridente la differenza tra il verde dei giardini circostanti ed il marrone dei terreni all’interno della Villa, e questa evidenza ha fatto subito pensare al possibile uso su quei terreni di diserbanti chimici.
Ci siamo recati sul posto insieme ad un agronomo e, pur non potendo entrare all’interno, abbiamo verificato verificato de visu un disseccamento uniforme senza distinzione di specie, indice di un possibile uso di erbicidi chimici. Infatti, se su un erbario spontaneo misto che presenta diversi di vegetali si usa un diserbante di tipo biologico, ci sarà sempre qualche macchia verde, dal momento che il diserbante biologico non riesce sempre ad essere efficace su tutte le specie vegetali; nel caso che ci si presentava sotto gli occhi, invece, era evidente un disseccamento in toto, che lascia legittimamente pensare all’uso di diserbanti chimici.
Ad oggi uno dei diserbanti “non selettivi”, ovvero che uccidono qualsiasi erba infestante o pianta nei paraggi è il GLIPHOSATE. 
Sul GLIPHOSATE l 'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) di Lione ha effettuato uno studio, prendendo in esame tutti gli studi relativi ai possibili effetti per l'uomo e per gli animali. L'analisi approfondita si è conclusa nel 2015, con la decisione di inserire il Glyphosate nella lista delle sostanze "probabilmente cancerogene" (categoria 2A). 
Alla fine di giugno 2016, poi, la Commissione Europea ha prorogato l'autorizzazione all'uso di questa sostanza per 18 mesi. La risoluzione è stata assunta in attesa dell'espressione dell'E.CH.A. - European Chemicals Agency, l'Agenzia europea per le sostanze chimiche, e per questo si è optato per una proroga di un periodo di tempo limitato anziché i consueti 15 anni che normalmente vengono concessi ai prodotti fitosanitari. L'Italia rientra tra i Paesi che si sono opposti al rinnovo dell'autorizzazione di tale prodotto.
Agli inizi di agosto 2016, la Commissione Europea ha adottato il regolamento di esecuzione 2016/1313, con il quale sono dettate le condizioni di approvazione della sostanza attiva Glyphosate. A seguito di questo regolamento, a sua volta il Ministero della Salute il 9 agosto scorso ha emanato un decreto con il quale, a decorrere dal 22 agosto 2016, si adottano disposizioni di modifica delle condizioni d'impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva Glyphosate, fra le quali segnaliamo: la revoca dell'impiego nelle aree frequentate dalla popolazione (...) quali: parchi, giardini, campi sportivi e aree ricreative, cortili e aree verdi all'interno di plessi scolastici, aree gioco per bambini e aree adiacenti alle strutture sanitarie; la revoca dell'impiego in pre-raccolta al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura; il divieto, ai fini della protezione delle acque sotterranee, dell'uso non agricolo su: suoli contenenti una percentuale di sabbia superiore all'80%; aree vulnerabili e zone di rispetto.
Ebbene, tutto ciò premesso, crediamo che, a partire dalla questione relativa alla Villa Comunale, la cosa vada adeguatamente approfondita e riteniamo che il Comune debba dare, in nome del principio di precauzione, le opportune risposte alle domande dei cittadini sangiorgesi.
Pertanto, abbiamo chiesto, tramite Istanza, di sapere che tipo di diserbante è stato usato per i terreni presenti nella Villa Comunale; che tipo di diserbante viene normalmente usato su tutto il territorio sangiorgese; in caso di uso di diserbante chimico, perché non sono stati usati altri mezzi come erbicidi di natura biologica o sfalcio con decespugliatori; perché i cittadini non vengono opportunamente informati dei trattamenti con diserbanti; perché non si segnalano con appositi cartelli le aree trattate.
Abbiamo, inoltre, ricordato all’Amministrazione Comunale che, in applicazione del principio europeo di precauzione, a seguito della pronuncia dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, la Regione Toscana, ad esempio, ha vietato l'impiego del Glyphosate in ambito extra-agricolo già nel 2015 [Delibera della Giunta regionale 821/2015] e numerosi sono i Comuni d’Italia che si sono espressi definitivamente in maniera contraria all’uso di queste sostanze tossiche.
Sarebbe, quindi, auspicabile, e noi lo auspichiamo vivamente, che il Sindaco, quale massimo responsabile della salute dei cittadini per il principio di precauzione, per la prevenzione primaria, e vista anche la crescente sensibilità ambientale di molti cittadini, facesse al più presto chiarezza su questa situazione e ponesse allo studio dell’Amministrazione Comunale un regolamento sull'uso dei Fitofarmaci sul territorio comunale che sancisca definitivamente l’eliminazione del Glyphosate.

#MAIOTUTTAFUFFA COLPISCE ANCORA

Chi segue con un minimo di attenzione le vicende sangiorgersi, ha sicuramente notato che da qualche settimana c’è una questione che è costantemente presente sulla stampa locale, la baruffa da scolarette tra la consigliera penta stellata e la Responsabile dell’Ufficio tributi.
Ebbene, siamo arrivati all’ennesima puntata di questa telenovela ma, nel perfetto stile “Anche i ricchi piangono”, ad oggi la vicenda si costruisce solo su ipotesi, sospetti e punti interrogativi.
Il lauto stipendio della funzionaria è previsto dalla legge? Quante sono le impiegate dell’ufficio tributi? Due? Cinque? Due o cinque che siano, non lo potevano fare loro il lavoro relativo alla banca dati? Perché non sono state redistribuite le forze in organico e, invece, si è fatto ricorso ad una cooperativa esterna, peraltro con precise caratteristiche, tanto che quella che ha vinto, a dire della consigliera, sembrava essere quasi predestinata?
Le domande, lo abbiamo già scritto, fanno sorgere legittimi dubbi nei cittadini, anche perché sottendono un possibile spreco di soldi pubblici, tuttavia, ad oggi, oltre che assistere una risibile querelle sulla stampa, noi cittadini non abbiamo evidenze e/o dati né dall’una parte né dall’altra che ci consentano di comprendere bene la situazione.
E’ evidente, quindi, che la consigliera pentastellata, il cui unico atto politico di tutto un anno di consiliatura, è stato esclusivamente quello di alzare polveroni sulla stampa (l’acqua e Alto Calore, i rifiuti, i tributi) è solo un bluff, una finzione travestita da M5S, dal momento che su nessuna delle questioni da lei sollevate è stata MAI discussa coi cittadini, dei quali lei dovrebbe essere la portavoce e dai quali è, peraltro, anche pagata, né tanto meno è stata MAI presentata, anche solo alla stampa, uno straccio di carta, di prova, di documentazione a sostegno.
#Maiotuttafuffa colpisce ancora!!!
E poi si chiede anche perché l’Amministrazione non le risponde … forse perché senza atti a sostegno di una tesi non va da nessuna parte?
E poi, un consigliere comunale di opposizione, per giunta del M5S, ha bisogno che un Sindaco le risponda sulla stampa???
Ma davvero ci vuol far credere che non sa dove si trovano gli uffici comunali e la stanza del Sindaco? Se vuole, ce l’accompagniamo noi, oppure, in piena trasparenza, bandiamo un pubblico avviso e chiediamo ai cittadini chi sia disponibile ad accompagnare la consigliera a parlare col Sindaco!!!
Carte alla mano, però, perché senza carte un’ipotesi rimane sempre e solo un’ipotesi e siamo sempre punto e a capo.
Se questa è la consigliera che si è auto definita, all’atto dell’insediamento, come “un pungolo” per l’amministrazione, siamo davvero rovinati!!!
Dopo un anno di consiliatura, è venuto il momento che qualcuno ci dica cosa (o chi) sta dietro questa persona, a parte il “popò” su uno scranno.
Ma non c’era una lista di candidati? Non c’erano gruppi di lavoro ed esperti? 
E se ci sono, che fanno se non sono capaci nemmeno di reperire documenti a supporto di una tesi?
#Maiotuttafuffa colpisce ancora e il danno è tutto per i cittadini e per l’immagine del M5S.

lunedì 24 aprile 2017

#maioladyfake: un bluff pericoloso

Ahi ahi ahi #maioladyfake, ma ancora stai a chiedere risposte? Ma non lo capisci che ogni domanda deve essere circostanziata? Dove sono le carte su cui si basano le domande?
Ogni volta è la stessa storia, si chiede solo e non si spiega mai. E non poveri cittadini che dobbiamo elemosinare quello che è un nostro diritto!!! 
Dopo un anno circa di cosiliatura, sotto i nostri occhi c'è solo una pericolosa deriva individualistica e veteropolitica travestita da M5S, altro che cambiamento!!!
Chi ha sgomitato e giocato a vincere a tutti costi, secondo gli antichi e consolidati costumi della casta, ci conferma ogni giorno di più che quella casta che avrebbe dovuto combattere ce l'aveva già nel DNA per cui adeguarsi le è venuto naturale!!!
E, addirittura, poi, parla dell'amministrazione come un feudo, dimenticando che il fantomatico gruppo del M5S a sostegno della consigliera è un'entità informe e sconosciuta, un regno di fantasia di cui non si conosce niente e nessuno, di cui non si hanno riferimenti di alcun tipo sin da prima delle elezioni.
Ma davvero la consigliera dei selfie e degli slogan è convinta di fare del bene alla città continuando a fare dichiarazioni sui giornali e chiudendo in un portale non aperto alla comunita sangiorgese i suoi 13 atti per un anno di consilatura???
La verità cruda e ,purtroppo amara per tutti i sangiorgesi, è che lei per i suoi atteggiamenti, comportamenti e modus operandi nonché 
per la sua impreparazione è assolutamente fuori luogo nel M5S!!!
Un centinaio tra foto e comunicati stampa e solo 13 atti, peraltro nemmeno pubblimci...e adesso, forza sangiorgesi, tutti ad asciugarle il sudore!!!


#maioladyfake sangiorgese in salsa pentastellata

Da qualche giorno assistiamo, sulla stampa locale e sui social network, ad un vivace scambio di opinioni tra la consigliera pentastellata di opposizione e la funzionaria responsabile dell'ufficio tributi. La prima denuncia il malfunzionamento dell'ufficio nonostante la presenza di 5 impiegate e attribuisce alla funzionaria uno stipendio annuo cospicuo, grazie a numerose indennità petcepite.
La seconda dichiara che l'ufficio tributi ha solo due impiegate e che lei stessa percepisce come stipendio annuo quanto stabilito dal CCNL.
Ebbene, secondo il nostro modesto parere, entrambe le attrici della vicenda costituiscono due facce diverse della stessa medaglia: entrambe sono espressione di quella pessima abitudine dei vecchi marpioni della politica e della gestione amministrativa degli enti locali di teorizzare ed accusare senza mai presentare carte, atti, rendiconti che provino la propria tesi.
Infatti come si evince dalle note stampa e dai post su facebook nessuno ha fornito dati utili ai cittadini per formarsi.un'opinione precisa e circostanziata.
Passi per la funzionaria, che pure ha dato qualche indicazione, rimandando al sito istituzionale del Comune, ma la consigliera 5 stelle, che pure potrebbe e dovrebbe accedere direttamente ai dati relativi alla questione, davvero pensa che facendo queste polemicucce da bar di paese riuscirà ad aprire il Comune come una scatoletta di tonno?
A nostro parere, la consigliera avrebbe dovuto mostrare le carte a sostegno delle sue tesi già al momento della nota stampa, questo ci si aspetta dal M5S, altrimenti si rischia di fare la fine della piddina Moretti e della sua storiella sul ragazzo morto a Roma per un morso di topo e la consigliera diverrà l'ennesima #ladyfake della politica, questa volta in salsa pentastellata!
In conclusione, visto che un tema serio ha finito per diventare un gioco al rimpiattino, crediamo che sia proprio il caso che venga comunicato ai cittadini sangiorgesi dall'una parte o dall'altra, ma comunque in maniera ufficiale, quale è il reale stato dei fatti.

#maioladyfake
#maiogate
#maioescigliatti
#maioesciifatti
#maioesciisoldi

N.B. di seguito i link utili a ricostruire la vicenda
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1764715380509546&id=1588996421414777
http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=1015

giovedì 20 aprile 2017

#Maiogate: il M5S sangiorgese, un grande flop tra omissioni, silenzi e selfie

Pasqua è sinonimo di rinascita, di rinnovamento. indipendentemente dall'essere cattolici o meno... Pasqua è un momento di passaggio, la natura rinasce e l'uomo pure, e, come una lucertola, cambia pelle, nel passaggio dal buio dell'inverno alla luce della primavera.
Ebbene, né lo spirito religioso nè quello laico hanno sortito effetti sull'atteggiamento strafottente della consigliera pentastellata di San Giorgio del Sannio. A discapito dei messaggi augurali pregni di inviti alla santità (ma pieni anche di errori ortografici), infatti, nemmeno la Pasqua e l'apertura del beneaugurante uovo hanno portato ai sangiorgesi quello che spetta loro di diritto ovvero la trasparenza e la partecipazione. 
La consigliera del M5S, infatti, a dispetto dei suoi inviti all'amministrazione a pubblicare cifre e far conoscere le proprie posizioni sui più svariati temi, sin dalla campagna elettorale NON HA MAI PUBBLICATO alcun dato relativo alle elezioni, dai profili ai video dei candidati al resoconto economico della campagna stessa NÉ TANTO MENO HA MAI PUBBLICATO alcuno dei suoi atti ufficiali, i resoconti e i video dei consigli comunali e delle commissioni consiliari, i cedolini relativi ai suoi compensi e le comunicazioni relative a chi vengono donati tali compensi. Le uniche sue comunicazioni sono foto e comunicati stampa in perfetto stile renziano. Ma è veramente questo che il M5S, unica forza politica che fa della coerenza, della trasparenza e della partecipazione i suoi punti cardine, merita? E, soprattutto, è questo che meritano i cittadini sangiorgesi? Loro credevano di votare per la trasparenza e la partecipazione ed, invece, vengono presi in giro da 11 mesi!!! A tutto ciò bisogna anche aggiungere che ad ogni nostra richiesta, del tutto legittima a dire il vero, corrisponde solo uno strafottente silenzio, quasi a sottolineare che tanto ormai lei sta là e nessuno la toglie...anzi, abbiamo l'impressione che la strafottenza aumenti ad ogni richiesta per il solo fatto che la richiesta viene dal Meetup Amici di Beppe Grillo, quasi a farci un dispetto. 
Francamente riteniamo questo atteggiamento inaccettabile, anche perché 11 mesi di consiliatura sono un tirocinio più che abbondante.
#maiogate


lunedì 27 marzo 2017

Lo Sportello Europa, dalla consigliera M5S altro fumo negli occhi dei sangiorgesi!!!

Apprendiamo dalla stampa locale che il Movimento Cinque Stelle di San Giorgio del Sannio “ha ideato la nascita dello “Sportello Europa”, un punto informativo inerente tutte le azioni e le misure previste dall’Unione europea per privati, società ed associazioni del territorio. Lo Sportello sarà aperto con cadenza bisettimanale nei locali messi a disposizione dal Comune di San Giorgio del Sannio all’interno della sede centrale di Piazza Municipio. Chiunque potrà accedere gratuitamente allo Sportello per ottenere informazioni relative a finanziamenti, opportunità lavorative, stage formativi, scambi culturali, sgravi, e quant’altro è previsto dai molteplici programmi di intervento allestiti dall’Unione europea.

Ebbene, sarebbe da sciocchi sostenere che non si tratta di un’iniziativa utile ed interessante, tuttavia, analizzando nel dettaglio le informazioni forniteci dal comunicato stampa della consigliera pentastellata e dopo aver fatto una serie di ricerche su iniziative del genere realizzate in tutta Italia dal M5S e non, abbiamo evidenziato diversi punti oscuri che necessitano di approfondimento.

Il primo: nella stragrande maggioranza dei Comuni italiani dove è attivo lo Sportello Europa o Ufficio Europa (basta fare una semplice ricerca su Google per averne conferma), trattasi di uno strumento pubblico, istituito dal Comune stesso con Delibera di Giunta Comunale, gestito dal Segretario Generale del Comune o da altro funzionario del settore Economia, in stretto collegamento con lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) e spesso in collaborazione col FORMEZ o con Network europei di informazione come Eurodesk o Europa Lavoro.

Il secondo: laddove lo Sportello Europa nasce come iniziativa del M5S è completamente staccato dall’Ente Locale di riferimento ed è gestito da un europarlamentare del territorio presso il proprio ufficio locale, a Cosenza ad es è nato per iniziativa di Laura Ferrara presso la sede del suo ufficio territoriale [http://www.cn24tv.it/news/147059/fondi-e-bandi-europei-inaugurato-a-cosenza-uno-sportello-informativo.html], a Taranto per iniziativa di Rosa D’Amato [http://www.damatorosa.eu/a-taranto-nasce-lo-sportello-fondi-europei-e-microcredito/] , a Salerno per iniziativa di Isabella Adinolfi [http://www.m5ssalerno.it/salerno-bruxelles-andata-ritorno-informiamo-i-cittadini-sui-finanziamenti-europei/]

Ciò premesso, viene spontaneo chiedersi: perché a San Giorgio del Sannio viene inaugurata una sorta di “forma Ibrida” dello Sportello Europa che ad oggi costituisce un unicum nell’ambito delle iniziative del M5S? 

A Cinisello Balsamo ad es., sulla base di una ricerca, promossa dall’Osservatorio Egov del Politecnico di Milano, secondo la quale il 28,5% dei Comuni italiani usufruisce di un contributo medio di 543mila euro, derivato da progetti finanziati con i fondi europei e, per ottenere questi fondi, il 93% di queste amministrazioni ha istituito un Ufficio Europa che ha lo scopo di scorrere i bandi e identificare quelli utili alle proprie necessità, il M5S locale si sta impegnando perché sia il Comune ad istituire un proprio sportello [http://www.nordmilano24.it/2017/02/07/movimento-5-stelle-ufficio-europa/

Perché la consigliera sangiorgese non si è mossa in tal senso anche lei? Da dove parte questo progetto? Dove si può leggere tutto il materiale di approfondimento nonché la discussione condivisa che hanno portato a tale iniziativa?
Infine, come mai si è preferito aprire lo sportello in un paesino di 10.000 abitanti, privo di attrattive economiche e lavorative, la cui popolazione è composta in gran parte di anziani e bambini e non a Benevento, capoluogo di provincia, centro nevralgico delle attività economiche, sede dell’Università, del Conservatorio, delle maggiori società di investimenti e crocevia delle attività di tutto il Sannio, dove, peraltro, sappiamo che l’Europarlamentare Pedicini ha un ufficio locale?

Riteniamo l’iniziativa valida, lo ripetiamo, ma se il modus operandi dovesse essere quello che sta ispirando la sua molto magra attività istituzionale, ovvero la totale assenza di trasparenza, di partecipazione e di interazione con la cittadinanza sangiorgese, dubitiamo vivamente che questo sportello possa realizzare l’obiettivo che si prefigge, ovvero superare “la distanza che separa i cittadini dalle istituzioni comunitarie”!
Del resto, come potrebbe contribuire ad avvicinare la comunità di Sa Giorgio alle istituzioni europee colei a questa stessa comunità nasconde i suoi atti ufficiali, i suoi rendiconti, e tutto quanto riguarda se stessa e la lista che l’ha sostenuta alle scorse elezioni (oltre ad essere scarsamente presente sul territorio)???

La nostra impressione è che la consigliera pentastellata continui a muoversi nell’ambito della politica della fuffa, come è stato per la questione Alto Calore e per il Piano Comunale rifiuti, ricorrendo a mezzucci da campagna elettorale da prima repubblica per far parlare di sé sfruttando iniziative altrui per le quali non ha mosso un dito.
Tuttavia, non vogliamo trarre conclusioni affrettate : il nostro fiato sul collo continuerà senza sosta anche perché sarà interessante sapere l’impatto che questo sportello avrà sullo sviluppo economico e lavorativo, individuale e aziendale nell’area sangiorgese… sempre che la consigliera questi dati vorrà renderli noti!




martedì 21 marzo 2017

I MAGNIFICI TRE DI SAN GIORGIO DEL SANNIO: MAIO, MAUTA E LA MONNEZZA

Ancora una volta la consigliera del M5S di San Giorgio del Sannio ha perso una buona occasione per stare zitta!!!
Ha finito con l’acqua ed ora inizia con i rifiuti!
Scrive e pubblica, peraltro solo sul profilo Facebook, esclusivamente comunicati stampa mentre ai cittadini non è dato di sapere, sin dall’inizio della sua consiliatura, quali sono gli atti ufficiali da lei prodotti in qualità di consigliere di minoranza sui temi in questione!!!
L’ultimo in ordine di tempo è stato quello sui rifiuti, in risposta alla nota dell’Assessore al ramo Mauta.

Ma è mai possibile che questa signora sappia parlare solo per slides di renziana memoria???
E ancora, è mai possibile, che tutto quello che accade di buono, guarda caso è merito suo?

Qualche mese fa ci ha comunicato che l’acqua è tornata nei rubinetti di San Giorgio grazie al fatto che è stata lei e solo lei ad accompagnare, udite bene, “accompagnare”, un parlamentare del M5S a consegnare un esposto al Tribunale contro Alto Calore.
Adesso ci comunica che se la tassa sui rifiuti aumenta è colpa del Comune mentre se verranno installate le compostiere di comunità è merito esclusivamente suo perché solo lei sta dalla parte dei cittadini.
Omette, tuttavia, di dire che tutto il lavoro sulle compostiere mica lo ha fatto lei!!!
Il suo unico compito è stato esclusivamente quello di copiare una mozione preparata da un gruppo di lavoro del M5S Senato e presentarla al Comune, salvo poi mettere una bandierina su questa azione e prendersene il merito, rivolgendosi subito alla stampa per diffondere cotanta notizia!!!
In realtà, la richiesta affinché il Comune di San Giorgio esprimesse la propria manifestazione di interesse al decreto regionale che prevede le compostiere di comunità, è stata presentata anche da altri gruppi civici, per cui, ove tale iniziativa si concretizzasse, sarebbe quanto meno frutto di una battaglia condivisa!
Altro che stare dalla parte dei cittadini, la priorità della consigliera pentastellata è stata quella di andare immediatamente alla ricerca di un riconoscimento pubblico dell’iniziativa, pavoneggiandosi per qualcosa per la quale non ha mosso un dito!!!

Siamo di fronte all’apoteosi dell’apparire sull’essere, della fuffa sui fatti, altro che le sue citazioni sullo stile e sulle presunte offese dell’Assessore Mauta.
A noi pare che, fino a prova contraria, il delirio da tastiera della consigliera pentastellata sia una realtà di fatto come una realtà di fatto è che non sappiamo nulla dei suoi emolumenti, dei suoi rendiconti, delle sue mozioni, interrogazioni, ordini del giorno, e di tutto quanto riguarda la passata campagna elettorale, lista in primis.
Inoltre è sotto gli occhi di tutti il fatto che lei si interessi esclusivamente di ottenere un consenso facile, costruito sui selfie, sugli annunci e sul fatto che anche un’azione insignificante come accompagnare un Parlamentare in Tribunale diventi un’azione politica che in realtà non è.
Laddove, invece, ci dovrebbe essere del suo, frutto del suo lavoro istituzionale, non c’è nulla e questo ci dà la misura di un modus operandi ben lontano dai principi ispiratori del M5S.



martedì 14 marzo 2017

La politica della FUFFA ovvero le note stampa a fotocopia ella consigliera M5S di San Giorgio del Sannio!!!

Sembra che la consigliera pentastellata del Comune di San Giorgio del Sannio, invece di rispettare gli impegni assunti all'atto dell'elezione si sia data all'enigmistica. 
Eh sì, proprio all'enigmistica: ricordate quel gioco in cui bisogna individuare le differenze tra due immagini? 
Ebbene, come si può osservare dalle immagini postate qui sotto(che fanno riferimento ad una nota stampa sui rifiuti del 14 febbraio scorso e ad una, sempre sui rifiuti, di sabato 11 marzo) possiamo osservare il certosino impegno della consigliera a cambiare giusto giusto qualche parola, a fare un timido accenno al compostaggio, a citare i nomi delle ditte partecipanti alla gara, mentre l'impianto generale è sempre lo stesso: praticamente si tratta di due comunicati stampa fotocopia a distanza di un mese l'uno dall'altro. 


Non è la prima volta che lo ribadiamo ma questa POLITICA DELLA FUFFA GIORNALISTICA non fa parte degli impegni elettorali presi con i cittadini sangiorgesi!!! 

FUFFA, SOLO FUFFA, NIENT'ALTRO CHE FUFFA!!! 
DOVE SONO GLI ATTI AMMINISTRATIVI A SOSTEGNO DI TUTTE QUESTE BELLE PAROLE??? 
Ad oggi nel portale Rousseau, peraltro accessibile solo agli iscritti al M5S, sono presenti solo 12 atti prodotti in 10 mesi di consiliatura mentre sul sito delle liste civiche possiamo trovare solo comunicati stampa. 

Un'attività amministrativa davvero minima, considerato che nessuno di questi pochi atti ha avuto rilevanza nell'ambito della gestione della res publica nel nostro Comune. 
Se questa consigliera è il meglio che il M5S ha ritenuto di individuare a San Giorgio del Sannio, siamo davvero rovinati!!! 






Consulta delle donne, uno strumento superato: a San Giorgio del Sannio si poteva e si doveva fare di più

Il Comune di San Giorgio del Sannio ha celebrato l'8 marzo, la Giornata internazionale della donna attraverso la prima seduta pubblica della Consulta delle Donne, recentemente istituita nel nostro Comune. 
Nel manifesto che pubblicizza l’evento leggiamo che essa “dovrà essere un organismo libero e volontario di elaborazione di tutte le tematiche afferenti al mondo femminile e un laboratorio di collaborazione e accompagnamento delle problematiche e delle proposte amministrative” e, poche righe più sotto, apprendiamo che il Sindaco stesso porgerà alle presenti gli auguri per la “Festa della Donna”. 
Con tutto il rispetto, gentile Sindaco, credo che questo organismo, che nella maniera più ovvia di questo mondo, inizia il suo percorso l’8 marzo e che le fornisce l’occasione per fare gli auguri per la “FESTA della donna” (festa, si badi bene, con tutto il sapore commerciale che questo termine si porta dietro) a tutte le presenti sia quanto di più superato e perfino inutile si potesse creare. 
Sono, infatti, fermamente contraria, e mi sia consentito sostenerlo a voce alta, all’idea di una consulta femminile dal momento che essa non solo non risolve il problema della rappresentanza femminile nelle istituzioni, ma finisce per creare una sorte di ghetto dove la “casta” delle donne viene mantenuta in un perenne stato di inferiorità. 
Possibile che non sia servito a nulla l’invito di Simone de Beauvoir a “spezzare il cerchio”? 
Le donne devono liberarsi dall’isolamento dei comitati femminili per aprirsi alla società tutta, coinvolgendo soprattutto le giovani generazioni in percorsi educativi volti a promuovere la parità di genere, l’educazione alle differenze, l’uguaglianza dei diritti, a contrastare le espressioni stereotipate che facciano prevalere la superiorità o l’inferiorità di un sesso sull’altro, a combattere le violenze, i pregiudizi e le discriminazioni collegate. 
A tal fine sarebbe stato ben più interessante, secondo il mio modesto parere, istituire una Commissione Pari Opportunità aperta anche agli uomini dal momento che il primo passo per la parità è proprio partire dal principio che uomini e donne sono, in egual misura, responsabili dell'obiettivo politico della parità tra genere. 
Tale commissione avrebbe dovuto avere come obiettivo nel breve periodo quello di approfondire la conoscenza di quello che è lo stato della parità nell’area amministrativa, rivolgendo in particolare la propria attenzione alla “Carta europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale”[http://www.ccre.org/docs/charte_egalite_it.pdf], scritta dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa nel quadro del V Programma di azione comunitaria per l’uguaglianza delle donne e degli uomini. 
Questa Carta, oltre a sancire alcuni principi fondamentali quali la parità delle donne e degli uomini intesa come diritto fondamentale, l’eliminazione delle discriminazioni multiple e degli ostacoli alla parità, la partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini alle decisioni intesa come preliminare della società democratica, l’eliminazione degli stereotipi sessuali,l’inserimento della dimensione di genere in tutte le attività degli enti locali e regionali, invita, e qui sta la novità importante di questo strumento, gli enti territoriali a utilizzare i loro poteri e i loro partenariati per la redazione e realizzazione di un Piano di azione locale per la parità di donne e uomini fatto di programmi ed azioni specifiche a livello locale per garantire la piena realizzazione delle pari opportunità tra donna e uomo e per promuovere e attuare strumenti di prevenzione e di rimozione delle discriminazioni . 
Questo Piano, da realizzare secondo la Carta entro e non oltre i due anni con la fattiva sinergia tra amministratori locali, dipendenti comunali, scuola, medici di base e specialisti, esperti di economia e di comunicazione, etc , dovrebbe essere l’obiettivo nel lungo Periodo della Commissione suddetta. 
In Italia hanno fatto questa scelta già diverse Regioni (tra le quali Toscana, Lazio, Calabria, Campania, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Sicilia), Province (La Spezia, Udine, Cesena) e Comuni, in tutto più di 300 Enti Locali, e sicuramente,in questo periodo di ristrettezze economiche, non è facile per un’Ente investire risorse per il raggiungimento della parità di genere. 
Tuttavia, non si può non considerare che tali investimenti costituiscono le basi di una sfida culturale e sociale a lungo termine cui gli amministratori locali non possono e non devono sottrarsi se veramente vogliono determinare un cambiamento sostanziale nella vita della propria comunità. 
Il Comune di San Giorgio del Sannio, invece, sembra gravitare ancora in una dimensione più teorica che pratica, una dimensione che predilige piccole azioni con altrettanto piccoli effetti sul breve periodo invece che azioni mirate e di efficacia nel lungo periodo. 
Ed è scoraggiante che nessuna delle donne presenti in consiglio comunale, peraltro tutte giovani ed impegnate nei più svariati ambiti, abbiano avvertito l’esigenza di proporre un programma di azioni che non si limitino, come si legge nel Regolamento della Consulta approvato lo scorso 24 ottobre 2016 con delibera nr. 24, a valorizzare la presenza ed i contributi specifici delle donne nella collettività ed a rimuovere gli ostacoli che possono costituire discriminazione nei loro confronti, bensì a GARANTIRE la presenza ed i contributi specifici di entrambi i generi nella collettività ed a RIMUOVERE GLI OSTACOLI che possono costituire discriminazione nei confronti della loro partecipazione.
Ed è altrettanto scoraggiante osservare che non si sia spesa una sola parola sul fatto che “per giungere all’instaurarsi di una società fondata sulla parità, è fondamentale che gli enti locali e regionali integrino completamente la dimensione di genere nelle proprie politiche, nella propria organizzazione e nelle relative procedure… “ e che “ Nel mondo di oggi e di domani, una effettiva parità tra donne e uomini rappresenta inoltre la chiave del successo economico e sociale - non soltanto a livello europeo o nazionale ma anche nelle nostre Regioni, nelle nostre Città e nei nostri Comuni” [introduzione alla Carta europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale]. 
Il compito degli amministratori di maggioranza e di opposizione ma anche quello dei cittadini attivi è di dare vita ad azioni concrete per il miglioramento e la crescita a 360° di una comunità, pertanto, sempre in un’ottica collaborativa e propositiva, mi sia consentito proporre un cambio di rotta nell’affrontare il tema delle pari opportunità attraverso l’analisi dei numerosi esempi presenti in Italia (basta fare una semplice ricerca su Google per venirne a conoscenza), con particolare attenzione ai Comuni delle Regioni Veneto, Emilia Romagna, Toscana, all’avanguardia i tema di parità di genere, al fine di aderire, poi, alla Carta europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale. 
Se tanti Comuni in Italia lo hanno già fatto, vuol sicuramente dire che le mie idee non sono frutto di allucinazioni ma che un approccio nuovo per la promozione ed attuazione del diritto alla parità è veramente possibile.

Elvira Santaniello

sabato 4 marzo 2017

L'amministrazione risponde alle nostre domande sul numero di migranti presenti in paese

Il 16 febbraio scorso, su richiesta di alcuni concittadini, abbiamo chiesto al Sindaco e all'assessore alle politiche sociali informazioni sulla situazione migranti a San Giorgio e sulla possibilità di nuovi arrivi incontrollati.
Di seguito pubblichiamo la risposta ricevuta da parte dei nostri amministratori.
N. B. sulla questione dell'accoglienza, abbiamo ancora una volta sottoposto all'attenzione dell'amministrazione l'ipotesi di aderire al MANIFESTO PER UNA RETE CAMPANA DEI PICCOLI COMUNI DEL WELCOME, ideato e redatto dalla CARITAS DIOCESANA DI BENEVENTO al fine di rafforzare la coesione sociale nel nostro territorio e migliorare la qualità della vita delle fasce più deboli della popolazione.


martedì 28 febbraio 2017

I cittadini ottengono risultati e la consigliera nasconde gli atti

Oggi è Carnevale ma , non preoccupatevi, non vogliamo farvi alcuno scherzo, tutt’altro!
Vogliamo informare la cittadinanza sangiorgese di un altro importantissimo risultato ottenuto dai cittadini attivi del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio.
Dopo esserci impegnati a fondo per l’istituzione della Commissione Mensa e per un maggiore controllo della qualità del servizio e dopo aver ottenuto che nella Carta dei Servizi della Refezione Scolastica venissero indicate come forme di vigilanza sia un Organismo di controllo composto anche da due genitori, rappresentanti del Consiglio d’Istituto, sia l’utilizzo i questionari diversificati per età e ruoli per monitorare la qualità percepita dall’utente
ieri abbiamo appreso che il Comune [http://sangiorgiodelsannio.trasparenza-valutazione-merito.it/documents/1092855841/1500350327/delibera+n.+14+-2017.pdf/19478c30-ed95-49ca-8c6c-bebdb6e83758] ha recepito le nostre osservazioni e la nostra proposta relativa agli Appalti sotto soglia, ovvero l’obbligo per i Responsabili gestionali dell’ente di consultare più operatori economici negli affidamenti diretti sotto la soglia dei 40.000 euro. Nello specifico, la precisa determinazione del numero dei fornitori o ditte in proporzione agli importi oggetto di affidamento dovrà poi essere inclusa in un apposito Regolamento, aggiornato al nuovo Codice degli Appalti, da discutere in Consiglio Comunale. 

In buona sostanza, quindi, senza simboli e senza sedere nel Consiglio Comunale, solo attraverso un impegno continuo e costante sul territorio cittadino, il Meetup Amici di Beppe Grillo ha ottenuto il parere positivo e la concretizzazione della Commissione Mensa e dei questionari di controllo e di fatto ha proposto due ordini del giorno per i prossimi Consigli Comunali.
Il tutto nella massima trasparenza e condivisione con i cittadini, recependo segnalazioni e proposte e pubblicando tutte le informazioni utili non solo sui social e sulla stampa locale ma soprattutto sulla piattaforma Meetup e sul proprio blog di riferimento.

Altrettanto, ahinoi, non si può dire della Consigliera pentastellata al Comune di San Giorgio la quale, solo dopo essere stata innumerevoli volte sollecitata a pubblicare tutta la documentazione relativa alla sua attività istituzionale, ha da poco, e pure timidamente, iniziato un percorso di comunicazione alla cittadinanza.
Questo percorso, intrapreso all’interno dello spazio web del M5S dedicato alle liste civiche, tuttavia, è fatto quasi esclusivamente di messaggi social e di comunicati stampa, forse nemmeno scritti da lei, mentre resta del tutto inaccessibile la parte documentaria relativa agli atti, interrogazioni, mozioni, ordini del giorno, che è, invece, stata inserita all’interno del portale Rousseau al quale si può accedere solo tramite iscrizione.

Dunque, i 12 atti prodotti in 10 mesi di consiliatura, peraltro diversi pubblicati senza nemmeno il numero di protocollo, non solo sono indice di una davvero esigua produttività (1,2 atti al mese) ma sono consultabili solo da chi è iscritto al portale.
Se questo è il livello di trasparenza e partecipazione della consigliera pentastellata, probabilmente, nonostante sia iscritta al Blog di Grillo dal 2009, del M5S ha capito poco e niente!!!
E’ da mesi che la consigliera chiede la trasparenza del sito e degli atti di Alto Calore, la trasparenza delle intenzioni istituzionali al Sindaco Pepe riguardo al servizio idrico, riguardo ai tributi, riguardo ai rifiuti, ma la sua di trasparenza quando verrà applicata???
Se la consigliera si illude di non rispondere alle nostre richieste di pubblicazione non solo degli atti ma anche di tutta la documentazione relativa alla campagna elettorale, che avrebbe dovuto pubblicare già prima di essere eletta e alle rendicontazioni economiche precedenti ed attuali, solo perché il nostro fiato sul collo la disturba, evidentemente ha sbagliato movimento politico, dal momento che questi sono gli impegni che lei ha sottoscritto all’atto della candidatura e ai quali sta venendo meno.

L’ultimo esempio di quanto sosteniamo ci viene dal post pubblicato sul profilo FB del M5S San Giorgio in cui si annuncia la presentazione della mozione sulla compostiera di comunità (che peraltro è stata già presentata sotto forma di istanza dei cittadini già la settimana scorsa): se si clicca sull’URL indicata si apre il portale Rousseau ma ad esso si può accedere solo tramite iscrizione.
Solo chi si è iscritto, una volta entrato potrà accedere ai 12 atti prodotti dalla consigliera. L’ultimo in ordine di tempo è una proposta di delibera relativa alle riprese audiovisive dei consigli comunali nell’ambito delle iniziative per favorire la partecipazione dei cittadini.
Cioè, la consigliera pentastellata propone un’iniziativa di trasparenza amministrativa ma nasconde ormai da 10 mesi e più le video presentazioni dei componenti della propria lista, che pure sono obbligatorie e presenti nell’elenco degli impegni da lei sottoscritti all’atto della candidatura???

Non è certo questo il modus operandi del M5S e non è certo questo comportamento che i cittadini che l’hanno votata alle scorse elezioni comunali si aspettano da lei.





lunedì 27 febbraio 2017

Il COC-codè farneticante della consigliera M5S di San Giorgio del Sannio

Nei suoi comunicati del weekend, la consigliera del M5S al Comune di San Giorgio del Sannio offre sempre importanti spunti di riflessione, questa volte, in particolare, su cosa non fare quando si viene eletti portavoce dei cittadini.
Dopo l’autoattribuzione della risoluzione delle interruzioni del servizio idrico, siamo passati alla richiesta di revoca di una delibera da parte del Comune senza che tale richiesta di revoca sia supportata da opportune argomentazioni normative e seguita, soprattutto, da soluzioni alternative praticabili.

Ci spieghiamo meglio.
Il Comune di San Giorgio, nel predisporre il Piano di Protezione Civile Comunale, ha individuato in un primo momento la sede del Centro Operativo Comunale e del Centro Operativo Misto presso l’attuale Casa Comunale, salvo poi spostarla presso l’ex Municipio al centro del paese.
Tale variazione è stata motivata dal Vicesindaco e Assessore alla Protezione Civile Giuseppe Ricci con la mancanza per l’attuale casa Comunale del necessario adeguamento sismico, stante il passaggio di categoria di pericolosità sismica del Comune di San Giorgio da 2 a 1, mentre l’ex Municipio è già oggetto di finanziamento per gli opportuni lavori in tal senso.
Orbene, la Consigliera pentastellata, dopo aver espresso in Consiglio Comunale il proprio parere negativo alla variazione a causa dei possibili limiti di spazio esterno dell’ex Municipio, ha evidenziato anche che una struttura non immediatamente operativa non garantisce un’adeguata risposta all’emergenza e che è prioritario pensare prima a come fronteggiare al meglio eventuali situazioni di emergenza piuttosto che ai finanziamenti per l’adeguamento sismico.

Fin qui la posizione pentastellata è anche condivisibile, tuttavia sono le ultime esternazioni che ci lasciano, francamente senza parole.
Leggiamo, infatti, sulla stampa locale della richiesta da parte della consigliera di revoca della delibera nr 178 del 26 ottobre 2016 al fine di riportare la sede del COC nella casa comunale di Piazza Municipio.
Ma come, la consigliera che tanto si è vantata in Consiglio Comunale della sua notevole esperienza di volontaria di Protezione Civile, vuole spostare la sede del COC in una struttura vulnerabile sismicamente e toglierla da una sede che sarà a breve adeguata ai nuovi parametri di pericolosità sismica del territorio?
E su che basi di grazia?

Forse dimentica che nelle Indicazioni operative inerenti “La determinazione dei criteri generali per l’individuazione dei Centri operativi di Coordinamento e delle Aree di Emergenza”, peraltro da lei più volte citate in Consiglio Comunale, vi è uno specifico riferimento al fatto che “qualora nell’ambito amministrativo del Comune individuato ad ospitare la sede del centro di coordinamento non siano presenti edifici che rispondano a tutte le citate caratteristiche….. si possono realizzare sull’edificio individuato i necessari interventi di miglioramento/adeguamento sismico ovvero di risoluzione delle criticità che ne impediscono l’individuazione...”???
Lo ha dimenticato o ha omesso strumentalmente di citare questa eventualità, forse per provare a dare maggiore enfasi alla sua richiesta???

L’unica sacrosanta verità sulla quale tutti, maggioranza ed opposizione, avrebbero dovuto concentrare la propria attenzione è una sola: ad oggi, stante la mancanza di indicazioni normative sulla fase transitoria tra la redazione del Piano di Protezione Civile e la reale conclusione dei lavori di adeguamento sismico delle sede individuata, San Giorgio non ha alcun edificio pubblico idoneo DA SUBITO ad ospitare il Centro Operativo Comunale di Emergenza.
Questo è ad oggi lo stato dei fatti e sia il Vicesindaco Ricci sia la consigliera pentastellata hanno finora fornito alla cittadinanza un’informazione parziale ed omissiva. 

Per quanto ci riguarda, non condividiamo l’approccio , secondo noi del tutto superficiale della maggioranza ad una possibile situazione emergenziale, che potrebbe verificarsi in qualsiasi momento e troverebbe senza ombra di dubbio il paese impreparato, né la richiesta della consigliera pentastellata di spostare il COC alla nuova casa Comunale dal momento che nemmeno quella dà le opportune garanzie antisismiche.
Come risolvere il problema, dunque?
Le Indicazioni operative del Dipartimento di Protezione Civile, intanto, suggeriscono la possibilità di individuare una sede compatibile in un Comune limitrofo e nulla vieterebbe al Comune di San Giorgio del Sannio di sondare il terreno presso i Comuni di San Martino Sannita o Calvi, ad es., al fine di firmare un protocollo d’intesa per l’utilizzo temporaneo di un’eventuale struttura ricadente in quei territori idonea alla bisogna.
Oppure potrebbe essere utile dotare il Comune di San Giorgio di un paio di strutture mobili (containers o prefabbricati ad esempio, che in molte zone d’Italia, anche nella vicina Irpinia, sono a disposizione di Comuni che hanno subito un terremoto e che potrebbero essere richieste in comodato d’uso) da allestire nel caso in cui un’emergenza si verificasse a lavori non ultimati nella struttura scelta per ospitare il COC.
Certo, queste possono sembrare ipotesi terra terra ma vista la necessità di rispondere ad un’esigenza di sicurezza potrebbero essere una strada praticabile.

Possibile che maggioranza ed opposizione perdano tempo sui social o sulla stampa a beccarsi come galline in un pollaio piuttosto che lavorare su soluzioni condivise per problemi pratici ed attuali della comunità sangiorgese?









domenica 26 febbraio 2017

Il miracolo dell'acqua ovvero a Carnevale ogni scherzo vale

Abbiamo appreso da un post sul profilo FB del M5S di San Giorgio del Sannio che le sospensioni dell’erogazione idrica che hanno messo in ginocchio il nostro Comune nei mesi passati sono diminuite guarda caso dall’ultima settimana di gennaio, ovvero da quando è stato consegnato alla Procura di Avellino da parte del portavoce del M5S Sibilia e dalla consigliera comunale di San Giorgio un dossier su Alto Calore riguardante l’oscura gestione della società del servizio idrico.
Ebbene, nella speranza, piuttosto remota a dire il vero, che sia davvero così, cogliamo l’occasione per fare una domanda: quali elementi nuovi sono in possesso della consigliera per fare una simile affermazione? 
Non sono forse le osservazioni presenti nel dossier, le stesse già indirizzate sotto forma di esposto dal 2014 in poi ai Procuratori di Avellino e Benevento, alla Guardia di Finanza, a singoli magistrati e all'ANAC da parte di cittadini anonimi, comitati, organizzazioni sindacali, ex presidenti dell’ATO Alto Calore Irpino???
O, forse, il Presidente di Alto Calore ha avuto tanta paura di un deputato e di una consigliera comunale da far ripristinare immediatamente il servizio idrico???
E ancora, se un semplice esposto consegnato da nemmeno un mese ha
permesso di ottenere così facilmente il miracolo dell’acqua, perché la Consigliera, che viene definita nei comunicati stampa come colei che “che si è occupata del tema con coraggio e dedizione” 
[https://www.facebook.com/CarloSibiliaM5S/photos/a.1422124584754724.1073741828.1421780938122422/1664470890520091/?type=3&theater] non si è attivata in prima persona sin dal primo giorno dopo l’elezione con una denuncia magari con l’ausilio dei cittadini?
Forse perché consegnare il fantomatico dossier a Virginia Raggi invece che in Procura, cavalcando l’onda della fresca elezione a sindaco dell’esponente pentastellata, faceva più figo??

Questo alone di mistero misto ad opportunismo che avvolge le attività della consigliera non sembra soddisfare i requisiti di Trasparenza e Condivisione tipici del M5S.
Non vorremmo pensar male, ma a noi tutta l’operazione sembra essere più una boutade per poter tornare ad evidenziare il fatto che la Consigliera sangiorgese ha accompagnato il Parlamentare durante la consegna del fantomatico faldone, come se questo le facesse guadagnare automaticamente il premio per la risoluzione del problema acqua, ma l’equazione “c’ero anche io = l’ho fatto io” oggettivamente non sta in piedi.
Se la suddetta equazione fosse esatta, le basterebbe semplicemente farsi una foto in una zona di mare depurata e resa limpida per poter dire di aver risolto il problema della plastica negli oceani! 
Purtroppo, però, non è così semplice!
In conclusione, ci sia consentito suggerire alla consigliera di fare un corso di comunicazione perché, al momento,, leggendo le sue note il quadro che ci si presenta è davvero triste, molto triste.

venerdì 24 febbraio 2017

Compostiera di Comunità e Repair Cafè... anche a San Giorgio si può!

La Regione Campania ha pubblicato il 22 Febbraio 2017 un avviso sul Burc n°22 per chiedere ai Comuni se vogliono ricevere ed installare una Compostiera di Comunità. 
L'avviso scade il 13 Marzo 2017 e ci sono solo 20 giorni per partecipare. 
Pertanto, questa mattina, i cittadini attivi del Meetup Amici di Beppe Grillo hanno protocollato un'ISTANZA per richiedere l’ Adesione del nostro Comune alla manifestazione di interesse alla localizzazione di impianti di compostaggio di comunità per trattamento della frazione organica dei rifiuti indetta dalla Regione Campania
Abbiamo altresì richiesto che venga predisposta in tempi rapidi sul sito web comunale, la possibilità per i cittadini, associazioni, comitati e condomini, nonché per le attività agricole e vivaistiche di aderire in forma spontanea alla candidatura per ottenere nel proprio quartiere di residenza una compostiera di comunità con l'impegno di conferire i propri rifiuti umidi e che venga predisposta, per i cittadini e le attività florovivaistiche che conferiranno i propri rifiuti organici presso la compostiera di quartiere, una riduzione della tariffa dei rifiuti urbani, così come previsto dall'art. 37 della legge 28 Dicembre 2015, n° 221, non inferiore al 20%. 
Contestualmente, abbiamo protocollato anche un'Istanza per richiedere, in riferimento all’approvazione del progetto di un Centro Comunale di Raccolta RAEE [delibera G. C. nr 27 del 10/02/2017], quale sarà la strategia di gestione del suddetto centro e se saranno previste opzioni di Recupero, Riparazione e Riuso dei RAEE raccolti
A riguardo, abbiamo anche proposto di sostenere esperienze di riuso di prodotti tecnologici ispirate, ad esempio, ai REPAIR CAFE’olandesi, sviluppatisi anche in Italia in Tirolo, a Pavia e a Roma, ovvero speciali bar-officine, nate sia per mettere a disposizione delle comunità degli spazi di aggregazione dove i soci possano condividere abilità manuali e utensili e dare una seconda vita agli oggetti ma anche per far fronte al consumismo ormai insostenibile, e insieme alla crisi economica, attraverso il tentativo di ridurre i rifiuti e di promuovere il risparmio. 
O ancora ai RESTART PARTIES ovvero eventi organizzati all’interno di biblioteche, centri sociali e spazi autogestiti, durante i quali dei tecnici volontari offrono riparazioni gratuite, ispirandosi al motto “Repair, don’t despair” ,“Ripara, non disperare”. 
Noi cittadini attivi abbiamo molto chiare le idee sui rifiuti: RIDUCI, RICICLA, RIUSA.... e il Comune di San Giorgio del Sannio cosa pensa a riguardo?

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...