mercoledì 21 giugno 2017

NOVITA' IMPORTANTI SUL FRONTE ACQUA E CRISI IDRICA


ANCHE SE NON POTREMMO AVERNE BENEFICI IMMEDIATI, E' STATO FINALMENTE APPROVATO IL FINANZIAMENTO PER L'OTTIMIZZAZIONE DELLA POMPA DI SOLLEVAMENTO DI CASSANO IRPINO pari a 6.259.327,00 !!! 

A lavori finiti, il nuovo impianto di Cassano consentirà una maggiore capacità di portata ed un notevole risparmio energetico. 
Il finanziamento non inciderà sull’attuale emergenza in quanto la cantierizzazione dell’opera prevede ben 18 mesi di lavoro. 
L’Alto Calore otterrà un primo finanziamento già nel 2017 di € 1.259.327, il restante importo sarà suddiviso in altre due tranche € 3.000.000 nel 2018 e € 2.000.000 nel 2019 secondo il cronoprogramma. 
Inoltre, in un incontro tenutosi ieri a Caserta, sono stati ridefiniti i prelievi idrici 
dall’Alta Irpinia e i rapporti tra la Campania e la Puglia alla luce dell’emergenza idrica. L’acqua della fonte di Cassano sarà suddivisa al 50% tra Puglia e Campania, dando respiro alla zona dell’Alto Calore. 
Fino a ieri la la fonte di Cassano forniva per il 20% acqua alla Campania e per l’80% alla Puglia, da ieri si fa a metà tra le due regioni!!! 
Inoltre è stata autorizzata la messa in esercizio del potabilizzatore di Conza, costruito da Acquedotti Pugliesi in territorio campano, che consentirà di immettere da subito in rete altri 1.000 litri al secondo.

La consigliera risponde piccata alla nota del Comune ma senza atti a sostegno delle sue affermazioni:e la trasparenza dov'è?

Dopo la nota stampa dell'Amministrazione Comunale di San Giorgio diffusa ieri, La consigliera pentastellata risponde piccata sparando nel mucchio e senza offrire prove concrete delle sue affermazioni: 

... abbiamo detto... abbiamo chiesto ... abbiamo richiesto formalmente ... noi non siamo qui per farci prendere per i fondelli ...

CI AVETE STUFATO!!! 
VOGLIAMO VEDERE LE CARTE, I NR DI PROTOCOLLO, I REGISTRI!!! 


N.B. qua se c'è qualcuno preso per i fondelli sono i cittadini!!! 
Se è vero che state svolgendo per bene il vostro lavoro perché non lo dimostrate coi fatti, con le carte, coi registri??? 
Perché non applicate la tanto osannata trasparenza? 
Perché di fatto impedite ai cittadini di monitorare la vostra azione amministrativa? 
Volete solo guardare un casa d'altri ma non vi piace che si guardi in casa vostra??? 
VERGOGNA!!!

lunedì 19 giugno 2017

LE BUFALE A UN TANTO AL CHILO DELLA CONSIGLIERA PENTASTELLATA (parte II)

Visto che, nell'anno di consiliatura appena trascorso, la consigliera pentastellata sangiorgese si è completamente integrata in quella casta che, invece, il M5S da sempre combatte, appare evidente che per lei ed i suo fantomatico entourage sia consuetudine guardare la pagliuzza nell'occhio dell'altro e non vedere la trave nel proprio!!!
Infatti, dopo il Consiglio Comunale di qualche giorno fa, la consigliera del M5S si è affrettata a comunicare a mezzo stampa (ma mai attraverso le pagine ufficiali del Movimento) che ha provveduto a denunciare al Ministero dell'Interno e alla Prefettura possibili anomalie nel rispetto della normativa riguardante la discussione degli argomenti in Consiglio Comunale ma ha completamente omesso di spiegare il vero motivo del contendere ovvero le sue ASSENZE nella commissioni consiliari, organismi in cui, secondo lo Statuto Comunale, art. 24 comma 5, si devono discutere e approfondire gli argomenti prima di portarli in Consiglio.
Pare infatti, che sia la maggioranza che l'altra componente dell'opposizione le abbiamo a piè sospinto fatto notare che lei non è presente alle commissioni e che non è plausibile, per giustificare le assenze, la motivazione della convocazione in orario serale dal momento che, in qualità di membro di commissione, potrebbe tranquillamente essere lei per prima a convocarle in orari a lei più consoni.
Perché, allora, la consigliera invece di smentire i suoi colleghi in Consiglio carte alla mano svia il discorso su altre questioni?
E, soprattutto, perché, non spiega, carte alla mano, ai sangiorgesi dei quali si dice portavoce come stanno realmente le cose?
I cittadini hanno il diritto di sapere se la persona che hanno votato sta svolgendo in maniera corretta il proprio ruolo istituzionale, in particolare se la persona che hanno votato è stata eletta sotto il vessillo di un Movimento che ha tra i valori fondanti la legalità, la trasparenza, l'Onestà.

domenica 18 giugno 2017

LE BUFALE A UN TANTO AL CHILO DELLA CONSIGLIERA PENTASTELLATA

Apprendiamo dalla pagina Facebook del M5S San Giorgio, che “San Giorgio del Sannio ha partecipato all'incontro organizzato da Marì Muscarà in Regione Campania, con autorevoli esperti del settore, per la gestione dell'umido. Alla platea ed agli esperti è stata illustrata la nostra battaglia al Comune, perfettamente in linea con la corretta gestione dell'umido.”
Ebbene, alla luce degli esiti dello scorso Consiglio Comunale, disastrosi per la consigliera pentastellata e per la sua mozione sul compostaggio domestico, sarebbe forse il caso di chiarire di che battaglia si tratta.
Se per battaglia dell’umido, infatti, intende la risibile mozione sul compostaggio domestico presentata in Consiglio Comunale qualche giorno fa e nemmeno discussa, siamo veramente messi male!
Ci risulta, infatti, da fonti autorevoli ( fonti non ufficiali, visto che nessuno, figuriamoci la pseudo paladina della trasparenza, si premura di pubblicare un report del dibattito consiliare), che la mozione non sia stata proprio discussa e sembra che sia stato più volte fatto notare alla consigliera M5S che, come da Statuto Comunale, art. 24 comma 5, “gli argomenti consiliari devono passare al vaglio della competente Commissione che li dovrà esaminare in tempo congruo … dopo tale termine l’argomento potrà essere portato in Consiglio”.
Pare, inoltre, che le siano state evidenziate anche le sue assenze in commissione, appunto cui lei avrebbe risposto che le commissioni vengono convocate sempre in orario serale, per cui non è facile parteciparvi.
Ma, di grazia, signora consigliera, lei, quando si è candidata, non lo sapeva che questi sono gli oneri del ruolo istituzionale?
Se sapeva di non aver tempo a sufficienza per espletare i suoi doveri di portavoce, perché si è candidata? 
E ancora, se proprio non può partecipare alle commissioni convocate dagli altri membri, perché la commissione non la convoca lei?
Forse perché queste norme lei non le conosce, come pare le sia stato ricordato più volte, sia dalla maggioranza che dall’opposizione, durante il dibattito consiliare?
Va bene che il M5S sostiene l’idea che in Comune può entrare anche la casalinga di Voghera, ma qui pare siano stati passati i limiti!!!
Comunque, tornando al compostaggio, sta di fatto che , sempre nelle conversazioni informali con membri della Giunta, il Comune fa sapere che il compostaggio domestico si può fare ma deve essere adeguatamente regolamentato, soprattutto per l’aspetto dei controlli da parte dell’Ente, e, ad oggi, un regolamento ad hoc non esiste. 
Inoltre, sembrerebbe anche che prima di fare ulteriori passi in questo senso, il Comune voglia aspettare di vedere gli esiti della questione relativa alle compostiere di comunità che, se fornite dalla Regione,consentirebbero ai cittadini di smaltire l’umido in maniera sostenibile ed avere a monte una riduzione della tassa sui rifiuti.
Tutto ciò premesso, e visto che anche il progetto delle compostiere di comunità non è farina del suo sacco bensì è frutto del lavoro della senatrice Moronese, che ha addirittura predisposto il testo della mozione da portare in consiglio comunale, qual è l’impegno e la battaglia della consigliera pentastellata?
Vuoi vedere che per battaglia dell’umido la consigliera intende la gita turistica per le contrade sangiorgesi che sta pubblicizzando nel portale Rousseau, peraltro visibile solo agli iscritti al blog di Grillo, nel quale si promuove la riduzione del 15% sulla tassa rifiuti per chi abita in campagna e fa il compostaggio come un’iniziativa del M5S, mentre questa riduzione è già attiva nel nostro Comune da diversi anni?
Se così fosse, come noi dubitiamo, non solo la consigliera e il suo fantomatico entourage dimostrerebbero che stanno usando strumentalmente la riduzione della TARI per coprire le figuracce del Consiglio Comunale e farsi belli agli occhi dei cittadini con un’iniziativa non propria ma soprattutto dimostrerebbero che non hanno capito niente della funzione “call to action” della piatta forma Rousseau: call to action significa “invito all’azione” da parte di uno o più attivisti nei confronti di meetup ed attivisti vicini geograficamente per un progetto comune … e lei consigliera, di grazia, chi e per quale progetto sta facendo questa call, se nei Comuni limitrofi (ad es. Calvi, San Martino Sannita, San Nazzaro, San Nicola Manfredi) il compostaggio domestico in aree rurali è già attivo e lo è anche a San Giorgio? 
Cos’altro dire … anche se il M5S combatte a spada tratta le fake news la consigliera penta stellata sembra vendere bufale a un tanto al chilo!!!


N. B. se a qualcuno risulta qualcosa di diverso da questo ci fornisca la sua versione, preferibilmente corredata di prove, grazie

lunedì 12 giugno 2017

Le buone intenzioni del Sindaco, le opposizioni inesistenti e Oscar Wilde

E’ stato distribuito in questi giorni a San Giorgio del Sannio un opuscoletto curato dall’Amministrazione Comunale, intitolato “Dossier 2016/17 - PRESENZA E AZIONI”.
Il titolo è interessante e richiama, senza ombra di dubbio, all’analisi dell’attività amministrativa del 1° anno di consiliatura. Del resto le due parole evidenziate in maiuscolo, PRESENZA E AZIONI, hanno un’etimologia molto chiara: presenza, dal latino praesentia, derivato di praesens -entis «presente» si riferisce a ciò che è attuale; azione, dal latino actio -onis, derivato di agĕre «agire», part. pass. Actus, si riferisce ad un atto compiuto.
Ci si aspetterebbe, di conseguenza, di aprire l’opuscolo e di trovarvi cose tangibili e fatti concreti, e, invece, sembra proprio di trovarsi di fronte un tema scolastico intitolato “cosa vorrei fare da grande.

Ma analizziamo le pagine una per una e vediamo di che si tratta.

Dopo una premessa elogiativa di tutti i dipendenti
comunali, della Segretaria Generale, dei Consiglieri Comunali, coordinati, e cito, “brillantemente” da Nicola De Ieso, sì proprio quel De Ieso che si è reso protagonista di episodi imbarazzanti come quello dei certificati sismici inesistenti per le scuole, dell’appalto temporaneo della mensa illegittimo e del recente uso del glifosato nella nuova Villa Comunale, si passa agli interventi: un elenco puntato e numerato di 17 casi, almeno la metà dei quali solo ipotetici o, comunque, non realizzati.

Fatti salvi la sistemazione provvisoria delle strade di San Giovanni e dei marciapiedi di Viale Spinelli, la 2°vasca del depuratore, il Centro Anti Violenza sulle donne, il patto territoriale delle Colline Beneventane e alcuni eventi sportivi e culturali, cui si affiancano contesti ora iniziati ma ancora ben al di là da venire, quali la ristrutturazione della vecchia casa comunale e il canile, infatti, siamo di fronte ad una elenco di pii desideri e buone intenzioni insieme a situazioni tutte da ridere.
Ma entriamo nel dettaglio delle intenzioni che chissà se mai saranno realizzate: il Museo Rurale (idea che, peraltro, la sottoscritta ha proposto al neo Sindaco con istanza protocollata all’albo pretorio proprio all’inizio del suo mandato); il potenziamento della distribuzione idrica, per il quale è stato solo “dato mandato” per assumere un mutuo presso la cassa depositi e prestiti; le fognature di Monterone e Cesine , per le quali “sono in cantiere” gli studi preliminari; il Piano Traffico, che è solo nella fase di “studio”.
Seguono, poi, le situazioni tragicomiche come l’installazione di nuovi scaffali nella biblioteca comunale, definita alla RenziManiera “Restyling” o l’invito ad iscriversi al liceo cittadino perché “Non è possibile abbandonare il Liceo scegliendo scuole che richiedono maggiore impegno, sacrificio e vigilanza delle famiglie”. Ma cosa significa, di grazia? Che esistono scuole nelle quali l’impegno, da parte di alunni e famiglie è minore di altre e che di queste una si trova a San Giorgio? O ancora che il Liceo comunale é potenzialmente una scuola più leggera e con la promozione assicurata?
Francamente questa mi pare una grave caduta di stile, inaccettabile per una Giunta che si compone di esimi professionisti ed esperti conoscitori del mondo della scuola e della cultura.
Si chiude, poi, con la Tutela Ambientale, racchiusa ed esemplificata in una giornata ecologica invernale e una primaverile, strumenti di comunicazione e sensibilizzazione vecchi ed inadeguati ai tempi e soprattutto inutili, se non preceduti e seguiti da un programma serio ed efficace di iniziative di promozione della strategia di riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti.
Nell’ultima pagina, per concludere, la chicca finale: “in questo dossier abbiamo voluto riassumere le iniziative e le azioni che abbiamo prodotto …” Peccato che quanto realizzato sia solo una minima parte delle buone intenzioni espresse!

A riguardo, Oscar Wilde scriveva “Le buone intenzioni sono inutili tentativi di interferire con le leggi scientifiche. Nascono dalla pura vanità. Il risultato è il nulla assoluto. Ogni tanto ci procurano una di quelle sterili e voluttuose emozioni che hanno un certo fascino sulle persone deboli. Tutto qui. Non sono altro che assegni a vuoto.”
Intanto, questi assegni a vuoto li pagano i cittadini, visto che oltre i mutui, le tasse e quant’altro pure questi opuscoli li abbiamo pagati noi!!!
E nel frattempo, le opposizioni, continuano a stare alla finestra...Sarà forse per questo motivo che nell’opuscolo ne viene elogiato il ruolo e sottolineata l’importanza???
Chi ha avuto ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato ha dato, scurdámmoce 'o ppassato, San Giorgio è questa qua!





domenica 21 maggio 2017

A un anno dalle elezioni, la nuova giunta Pepe è senza infamia e senza lode...ma quello che preocupa di più è l'inconsistenza dell'opposizione pentastellata!!!

Ebbene sì, giugno sta arrivando e siamo ormai alle soglie del primo compleanno della giunta Pepe.
Una giunta senza infamia e senza lode, a dire il vero, che ha sì aperto le porte del Comune all'ascolto dei cittadini, novità non di poco conto rispetto all'amministrazione precedente, ma che rimane nel solco della vecchia politica di democristiana memoria, stante anche lo stretto rapporto e la comune appartenenza del Sindaco Pepe al nuovo (nuovo???) movimento politico “Noi Campani” del Sindaco di Benevento Mastella.
La linea politica è stata chiara sin da subito, nuovi nomi di facciata, anche giovani magari, ma regia ai grandi vecchi, così come è stato confermato da Mastella stesso, qualche giorno fa, alla presentazione regionale del suo Movimento quando ha dichiarato “la rottamazione è fallita, tornino veterani”.
Entrambi, Pepe e Mastella, sin dalla loro proclamazione, hanno richiamato l’idea della collettività, della comunità di una volta, ma questo richiamo a San Giorgio si è visto solo nelle festicciole in piazza che per una sera hanno risvegliato i sopiti sangiorgesi, a Natale, a Carnevale e a Pasqua, e anche le poche assemblee pubbliche organizzate dal Sindaco altro non sono state che il solito monologo, visto che tutte le decisioni vengono, comunque, prese senza interpellare mai la cittadinanza.
Tra una festa e l’altra, in ogni modo, c’è stato anche il tempo di governare il paese, spesso però con sufficienza e con poca attenzione a temi importanti. Ricordiamo, ad esempio, i numerosi scivoloni sulla sicurezza degli edifici scolastici, sull’appalto della mensa, sull’uso del glifosato nella nuova Villa Comunale, o le promesse mancate come la formazione del gruppo di Protezione Civile Comunale o l’allargamento della Commissione mensa, o ancora le elucubrazioni sul gradualismo metodologico con cui affrontare le nostre proposte in tema di sostenibilità ambientale, sintomo della non volontà dell’amministrazione di cambiare approccio in tema di riduzione, riciclo e riuso dei rifiuti. 
Per non parlare degli impegni presi coi cittadini sulla questione della crisi idrica, che, presumibilmente, si riproporrà con la stessa intensità anche quest’anno senza che siano stati nemmeno ipotizzati correttivi a livello locale.

Con tutte queste cose da dire, e tante altre ancora sulle quali non ci dilunghiamo qui, l’opposizione avrebbe potuto avere uno spazio abissale in cui inserire la propria azione amministrativa, ma tale azione si è caratterizzata, per entrambi i gruppi, Ricci e 5 stelle, in egual misura, solo per continui battibecchi e punzecchiature sulla stampa locale, che non hanno portato ad alcun risultato concreto.
Certo è che, se questo modus operandi può essere considerato nelle corde del gruppo Ricci, da anni abituato al contrasto a mezzo stampa con il proprio oppositore politico Mario Pepe, è inaccettabile che la consigliera pentastellata agisca in completo dispregio dei principi basilari della forza politica che rappresenta, nascondendo, di fatto, ai cittadini di conoscere e verificare attraverso gli atti ufficiali (14 in 11 mesi) la sua azione politica, impedendo, di fatto, di conoscere l’importo dei suoi rimborsi, non realizzando sul territorio il principio di partecipazione dei cittadini, non avendo mai organizzato riunioni ed incontri pubblici in cui confrontarsi con tutti i cittadini e non solo, magari in segrete stanze, solo con i suoi sconosciuti collaboratori.
E’ inaccettabile, inoltre, anche il livello di opposizione realizzato, basato sugli annunci di renziana memoria, sul sensazionalismo dei dossier consegnati in Procura (che, peraltro, sono solo repliche di altri dossier consegnati in passato e di cui le Procure di AV e BN sono ben a conoscenza da anni), sulla copia di azioni già svolte in altri Comuni (in alcuni casi sbagliando anche a copiare, come nel caso della proposta sul baratto amministrativo che, nei termini in cui è stata presentata dalla consigliera, risulta in contrasto con le sentenze di numerose Corti dei Conti regionali).
L’ultima questione sul campo, ad esempio, quella relativa all’aumento della TARI e della proposta fatta dalla consigliera per lo sgravio fiscale per chi fa il compostaggio domestico dimostra l’azione insignificante della minoranza pentastellata. Ma andiamo con ordine.
Innanzitutto, tale riduzione era stata già stabilita dall’Amministrazione Ricci, quindi l’unica innovazione da lei proposta è il passaggio da una riduzione del 15% ad una del 30%.
Ma la consigliera è davvero sicura che il suo compito sia assolto solo ed esclusivamente puntando al risparmio economico, per carità anch’esso importante, e non anche a quel cambiamento di stile di vita che sta alla base del programma della forza politica di cui lei è portavoce?
Perché non si è fatta mai promotrice di iniziative di promozione di un programma serio di riduzione a monte dei rifiuti e si è limitata a far partecipare i suoi familiari e supporters più vicini ad una patetica passeggiata ecologica in pieno stile anni 90, in cui i rifiuti sono andati tutti insieme a finire in tristissimi sacconi neri destinati all’inceneritore???
Perché non si chiede lei per prima come mai i dati dell’Osservatorio Regionale dei Rifiuti presentano un demoralizzante 0% per la quota di rifiuto derivante da compostaggio domestico per l’anno 2016 e per gli anni addietro?
Perché non si chiede quali sono le motivazioni per le quali la popolazione si disinteressa al compostaggio domestico? 
E’ possibile che la comunità sangiorgese non ne abbia compreso a fondo le potenzialità, ambientali ma anche economiche, e per questo sarebbe necessario, anzi indispensabile, visto che lei è assurta, per opera e virtù di qualche santo, ad una carica amministrativa, portare avanti a nome della forza politica di cui è portavoce, fortemente legata ai temi ambientali, una campagna di sensibilizzazione a tappeto su questa tematica. 
E invece cosa ha fatto? Perché, ad esempio, non ha usato i suoi rimborsi per dare vita ad una campagna di sensibilizzazione ecologica della comunità? 
Invece, si è limitata a copiare la mozione preparata dalla Senatrice Moronese sul compostaggio di quartiere, senza aggiungere niente di suo che desse valore aggiunto alla presenza del M5S sul territorio di San Giorgio del Sannio!
Insomma, “niente di nuovo sul fronte occidentale”!
La politica non riesce a cambiare volto a questo Comune con i suoi vecchi “nuovi” e nuovi “vecchi” rappresentanti politici, e il sogno di un modo nuovo di fare politica è rimandato, SPERIAMO, al prossimo anno.
Per quanto ci riguarda, noi cittadini attividel Meetup Amici di Beppe Grillo continueremo monitorare la storia politica del nostro Comune e, carte alla mano, denunceremo sempre le storture da qualsiasi parte vengano, cercando, nei limiti delle nostre possibilità, di essere sempre propositivi ed attivi sul territorio.




lunedì 8 maggio 2017

Il consigliere delegato De Ieso conferma l'uso di diserbanti chimici nella nuova Villa!!!

Apprendo con nemmeno tanta meraviglia, da un post sui Facebook del Consigliere delegato all'Agricoltura di San Giorgio del Sannio che, all'insaputa dell'Amministrazione, la ditta incaricata della pulizia della nuova Villa Comunale HA EFFETTIVAMENTE USATO DISERBANTI CHIMICI.
Questo fatto è GRAVISSIMO perché testimonia il mancato controllo da parte dell'UTC, del consigliere delegato, dellìAmministrazione tutta, maggioranza ed opposizione, sull'azione di coloro cui è stato affidato, coi soldi nostri ovviamente, l'incarico della manutenzione e pulizia della nuova Villa Comunale!
Chi agisce in questo modo, nel perfetto spregio della salute pubblica e delle norme ambientali, è evidente, non può rimanere impunito.
Pertanto mi aspetto, e noi tutti del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio ci aspettiamo, un'azione forte da parte del Sindaco nei confronti di tutti gli attori di questa vicenda, in particolare del Consigliere delegato che pensa di risolvere il problema con post su un Social Network invece di rispondere alle istanze dei cittadini regolarmente protocollate presso il Co,une
[Già, diversi mesi fa, lo ricordo, avevo chiesto che gli venissero tolte le deleghe per i suoi post offensivi nei confronti dei cittadini e per la sua gestione vergognosa della questione relativa alla sicurezza sismica delle scuole sangiorgesi e della mensa]
Che dire poi del post della consigliera pentastellata che annuncia "una proposta da presentare al Comune (lei, però lo scrive con la c minuscola)"...direbbe mia nonna: "Santa Chiara, dopp’arrubbata, facetter ‘e porte ‘e fierro"...
Arriva sempre in ritardo, non sta mai sul pezzo, mai attenta alla vita e agli avvenimenti del paese...ma, del resto,cosa ci si può aspettare di più da una persona che a San Giorgio non ci sta mai e ci torna solo per dormire...se non riesce a trovare l'ufficio del sindaco per andargli a parlare di persona, figuriamoci se conosce il paese e quello che le accade intorno!!!
Cmq, sta di fatto che ancora una volta i cittadini attivi avevano visto giusto e grazie alla loro azione tempestiva è stato scoperchiato un episodio vergognoso per un'amministrazione che si dice attenta all'ambiente!
Ora tocca al Sindaco agire!
Noi le nostre proposte immediate le abbia fatte:
-regolamento sull'uso dei Fitofarmaci sul territorio comunale che sancisca definitivamente l’eliminazione del Glyphosate.
- incontri pubblici al fine di raccogliere le proposte dei cittadini sull’allestimento arboreo della Villa Comunale e sull’eventualità di affidare parte delle aiuole (o anche tutte) ad una gestione popolare
- rivedere l’iniziativa “Dona un albero o una pianta al tuo parco”[Delibera G. C. nr 162 del 02/11/2015] adattandola al “Decalogo Allergy Safe Tree” proposto ai Comuni Italiani dalla Società Italiana Di Allergologia Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC).
Ora è il momento della risposta e dei chiarimenti esaustivi da parte dell'Amministrazione Comunale, preferibilmente non attraverso Facebook!!!

Elvira Santaniello

N. B. per amore di verità, devo anche dire che questa mattina sono stata contattata da una specie di emissaria della ditta di manutenzione della villa che mi ha scritto: "Vi contatto a nome della ditta appaltatrice della villa comunale di s.giorgio. ho bisogno urgente di parlare con voi. Mi mandate un recapito telefonico?" Ho risposto: "Mi spiace ma non sono solita dare recapiti telefonici a persone che non conosco. Se lei vuole può lasciare qui un messaggio o fissare un appuntamento in Comune alla presenza dei responsabili dell'UTC. Grazie"
La risposta successiva è stata: "Abbiamo risolto con UTC 
Grazie lo stesso".
Ebbene, mi farebbe piacere sapere cosa significa "Abbiamo risolto con UTC"...
Forse è il caso che l'Amministrazione chiarisca anche questo aspetto

Ridurre la quantità di polline nell'aria senza rinunciare al verde pubblico è possibile!

Attraverso un manifesto pubblico l’Ufficio Tecnico Comunale di San Giorgio comunica ai cittadini la proroga al 30 maggio prossimo dell’iniziativa “Dona un albero o una pianta al tuo parco” istituita con Delibera G. C. nr 162 del 02/11/2015 dall’allora amministrazione Ricci.
Praticamente, ora come allora, si invitano i cittadini a donare un albero o una pianta da collocare nella nuova Villa Comunale e si suggerisce la donazione di Magnolie, Ippocastani, Tigli, Betulle, Ulivi, Aceri, Melograni e Salici Piangenti.
Ebbene, come abbiamo già avuto occasione di far notare, inascoltati, alla precedente amministrazione, ci preme oggi esprimere all’Amministrazione Pepe e all’Arch. Fusco, Responsabile dell’UTC e firmatario dell’avviso pubblico, le nostre perplessità rispetto alla scelta di alcune essenze arboree oggetto di donazione, dal momento che ulivi e betulle sono inserite tra le piante più dannose per i soggetti allergici.
Nel 2014, la Società Italiana di Allergologia, Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC), infatti, ha istituito una task force presieduta dal professor Vincenzo Patella dell’Università di Salerno sui cambiamenti climatici e ambientali. Questa task force ha proposto alle amministrazioni comunali un Decalogo in cui vengono fissati i punti principali da implementare da parte delle amministrazioni comunali nel momento in cui progettano le aree di verde pubblico e sono contenuti i consigli più importanti per ridurre la presenza nell’aria dei pollini. 
Spesso, infatti, vengono creati parchi urbani con delle piante che presentano caratteristiche allergiche, che creano grossi problemi specie nel periodo primaverile ai soggetti allergici. Si tratta di piante come l’ulivo o la betulla (che sono, invece, consigliate come piante da donare al nostro parco) che hanno dei pollini cosiddetti anemofili che vengono diffusi nell’aria attraverso il vento e raggiungono facilmente le mucose respiratorie; di conseguenza inducono nelle giovani generazioni una sensibilizzazione. L’utilizzo invece di piante “entomofile”, che per l’impollinazione utilizzano gli insetti, riduce questa sensibilizzazione di circa dieci volte.
In questa ottica, dovrebbero essere preferiti alberi ed arbusti che fioriscono in estate o in inverno e che producono pollini a basso o nullo potenziale allergenico, per avere un impatto minore (gelsomino nudiflorum, camelia, erica, liburno, acacia, ippocastano, abete, cedro, etc.).
In questo Decalogo, inoltre, gli allergologi fanno presente che, per le persone più sensibili, i vantaggi saranno immediati grazie alla riduzione di piante allergizzanti ma a trarne un sicuro beneficio saranno le generazioni future, poiché si ridurrà la sensibilizzazione a queste piante particolarmente allergizzanti. Purtroppo, infatti, le allergie occupano il terzo posto nelle malattie croniche e hanno un’alta incidenza nei bambini e il polline è responsabile del 50% delle malattie respiratorie e queste, naturalmente, aumentano soprattutto nei centri urbani.
Per questo motivo,abbiamo chiesto tramite Istanza all’Amministrazione Comunale, al Sindaco , al Responsabile dell’UTC, all’Assessore all’Ambiente, di considerare da una parte il valore delle piante nel contesto urbanistico e dall’altra il problema dei pollini che nelle aree urbane potenziano i loro effetti allergizzanti a causa degli scarichi delle auto e, più in generale, degli idrocarburi e, in virtù di ciò, di rivedere l’iniziativa “Dona un albero o una pianta al tuo parco”[Delibera G. C. nr 162 del 02/11/2015] adattandola al “Decalogo Allergy Safe Tree” proposto ai Comuni Italiani dalla Società Italiana Di Allergologia Asma e Immunologia Clinica (SIAAIC).
Ai fini di una progettazione partecipata del verde pubblico, inoltre, abbiamo chiesto che venga organizzato un incontro pubblico sul tema, al fine di raccogliere le proposte dei cittadini sull’allestimento arboreo della Villa Comunale e sull’eventualità di affidare parte delle aiuole (o anche tutte) ad una gestione popolare.
Progettare il verde pubblico pensando ai soggetti allergici sarebbe un grande passo avanti per il nostro Comune, da sempre legato ai fiori e al clima salubre,perché sancirebbe la volontà politica di creare un microclima e un ambiente che sia preventivo nei confronti delle patologie allergiche e che realizzerebbe a lungo termine anche un risparmio nella diagnostica e nella cura delle allergie.
Ridurre la quantità di polline nell'aria senza rinunciare al verde pubblico è possibile ed è un segno importante di attenzione alla salute dei cittadini di oggi nonché un atto di responsabilità nei confronti dei cittadini del futuro.

mercoledì 3 maggio 2017

E' stato usato diserbante chimico nella nuova Villa Comunale??? Mistero...

Ieri alcuni concittadini residenti nelle immediate vicinanze dell’istituenda Villa Comunale di San Giorgio del Sannio ci hanno inviato delle foto piuttosto inquietanti relative ai terreni interni al perimetro della villa stessa. 
In queste foto è stridente la differenza tra il verde dei giardini circostanti ed il marrone dei terreni all’interno della Villa, e questa evidenza ha fatto subito pensare al possibile uso su quei terreni di diserbanti chimici.
Ci siamo recati sul posto insieme ad un agronomo e, pur non potendo entrare all’interno, abbiamo verificato verificato de visu un disseccamento uniforme senza distinzione di specie, indice di un possibile uso di erbicidi chimici. Infatti, se su un erbario spontaneo misto che presenta diversi di vegetali si usa un diserbante di tipo biologico, ci sarà sempre qualche macchia verde, dal momento che il diserbante biologico non riesce sempre ad essere efficace su tutte le specie vegetali; nel caso che ci si presentava sotto gli occhi, invece, era evidente un disseccamento in toto, che lascia legittimamente pensare all’uso di diserbanti chimici.
Ad oggi uno dei diserbanti “non selettivi”, ovvero che uccidono qualsiasi erba infestante o pianta nei paraggi è il GLIPHOSATE. 
Sul GLIPHOSATE l 'Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) di Lione ha effettuato uno studio, prendendo in esame tutti gli studi relativi ai possibili effetti per l'uomo e per gli animali. L'analisi approfondita si è conclusa nel 2015, con la decisione di inserire il Glyphosate nella lista delle sostanze "probabilmente cancerogene" (categoria 2A). 
Alla fine di giugno 2016, poi, la Commissione Europea ha prorogato l'autorizzazione all'uso di questa sostanza per 18 mesi. La risoluzione è stata assunta in attesa dell'espressione dell'E.CH.A. - European Chemicals Agency, l'Agenzia europea per le sostanze chimiche, e per questo si è optato per una proroga di un periodo di tempo limitato anziché i consueti 15 anni che normalmente vengono concessi ai prodotti fitosanitari. L'Italia rientra tra i Paesi che si sono opposti al rinnovo dell'autorizzazione di tale prodotto.
Agli inizi di agosto 2016, la Commissione Europea ha adottato il regolamento di esecuzione 2016/1313, con il quale sono dettate le condizioni di approvazione della sostanza attiva Glyphosate. A seguito di questo regolamento, a sua volta il Ministero della Salute il 9 agosto scorso ha emanato un decreto con il quale, a decorrere dal 22 agosto 2016, si adottano disposizioni di modifica delle condizioni d'impiego di prodotti fitosanitari contenenti la sostanza attiva Glyphosate, fra le quali segnaliamo: la revoca dell'impiego nelle aree frequentate dalla popolazione (...) quali: parchi, giardini, campi sportivi e aree ricreative, cortili e aree verdi all'interno di plessi scolastici, aree gioco per bambini e aree adiacenti alle strutture sanitarie; la revoca dell'impiego in pre-raccolta al solo scopo di ottimizzare il raccolto o la trebbiatura; il divieto, ai fini della protezione delle acque sotterranee, dell'uso non agricolo su: suoli contenenti una percentuale di sabbia superiore all'80%; aree vulnerabili e zone di rispetto.
Ebbene, tutto ciò premesso, crediamo che, a partire dalla questione relativa alla Villa Comunale, la cosa vada adeguatamente approfondita e riteniamo che il Comune debba dare, in nome del principio di precauzione, le opportune risposte alle domande dei cittadini sangiorgesi.
Pertanto, abbiamo chiesto, tramite Istanza, di sapere che tipo di diserbante è stato usato per i terreni presenti nella Villa Comunale; che tipo di diserbante viene normalmente usato su tutto il territorio sangiorgese; in caso di uso di diserbante chimico, perché non sono stati usati altri mezzi come erbicidi di natura biologica o sfalcio con decespugliatori; perché i cittadini non vengono opportunamente informati dei trattamenti con diserbanti; perché non si segnalano con appositi cartelli le aree trattate.
Abbiamo, inoltre, ricordato all’Amministrazione Comunale che, in applicazione del principio europeo di precauzione, a seguito della pronuncia dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, la Regione Toscana, ad esempio, ha vietato l'impiego del Glyphosate in ambito extra-agricolo già nel 2015 [Delibera della Giunta regionale 821/2015] e numerosi sono i Comuni d’Italia che si sono espressi definitivamente in maniera contraria all’uso di queste sostanze tossiche.
Sarebbe, quindi, auspicabile, e noi lo auspichiamo vivamente, che il Sindaco, quale massimo responsabile della salute dei cittadini per il principio di precauzione, per la prevenzione primaria, e vista anche la crescente sensibilità ambientale di molti cittadini, facesse al più presto chiarezza su questa situazione e ponesse allo studio dell’Amministrazione Comunale un regolamento sull'uso dei Fitofarmaci sul territorio comunale che sancisca definitivamente l’eliminazione del Glyphosate.

#MAIOTUTTAFUFFA COLPISCE ANCORA

Chi segue con un minimo di attenzione le vicende sangiorgersi, ha sicuramente notato che da qualche settimana c’è una questione che è costantemente presente sulla stampa locale, la baruffa da scolarette tra la consigliera penta stellata e la Responsabile dell’Ufficio tributi.
Ebbene, siamo arrivati all’ennesima puntata di questa telenovela ma, nel perfetto stile “Anche i ricchi piangono”, ad oggi la vicenda si costruisce solo su ipotesi, sospetti e punti interrogativi.
Il lauto stipendio della funzionaria è previsto dalla legge? Quante sono le impiegate dell’ufficio tributi? Due? Cinque? Due o cinque che siano, non lo potevano fare loro il lavoro relativo alla banca dati? Perché non sono state redistribuite le forze in organico e, invece, si è fatto ricorso ad una cooperativa esterna, peraltro con precise caratteristiche, tanto che quella che ha vinto, a dire della consigliera, sembrava essere quasi predestinata?
Le domande, lo abbiamo già scritto, fanno sorgere legittimi dubbi nei cittadini, anche perché sottendono un possibile spreco di soldi pubblici, tuttavia, ad oggi, oltre che assistere una risibile querelle sulla stampa, noi cittadini non abbiamo evidenze e/o dati né dall’una parte né dall’altra che ci consentano di comprendere bene la situazione.
E’ evidente, quindi, che la consigliera pentastellata, il cui unico atto politico di tutto un anno di consiliatura, è stato esclusivamente quello di alzare polveroni sulla stampa (l’acqua e Alto Calore, i rifiuti, i tributi) è solo un bluff, una finzione travestita da M5S, dal momento che su nessuna delle questioni da lei sollevate è stata MAI discussa coi cittadini, dei quali lei dovrebbe essere la portavoce e dai quali è, peraltro, anche pagata, né tanto meno è stata MAI presentata, anche solo alla stampa, uno straccio di carta, di prova, di documentazione a sostegno.
#Maiotuttafuffa colpisce ancora!!!
E poi si chiede anche perché l’Amministrazione non le risponde … forse perché senza atti a sostegno di una tesi non va da nessuna parte?
E poi, un consigliere comunale di opposizione, per giunta del M5S, ha bisogno che un Sindaco le risponda sulla stampa???
Ma davvero ci vuol far credere che non sa dove si trovano gli uffici comunali e la stanza del Sindaco? Se vuole, ce l’accompagniamo noi, oppure, in piena trasparenza, bandiamo un pubblico avviso e chiediamo ai cittadini chi sia disponibile ad accompagnare la consigliera a parlare col Sindaco!!!
Carte alla mano, però, perché senza carte un’ipotesi rimane sempre e solo un’ipotesi e siamo sempre punto e a capo.
Se questa è la consigliera che si è auto definita, all’atto dell’insediamento, come “un pungolo” per l’amministrazione, siamo davvero rovinati!!!
Dopo un anno di consiliatura, è venuto il momento che qualcuno ci dica cosa (o chi) sta dietro questa persona, a parte il “popò” su uno scranno.
Ma non c’era una lista di candidati? Non c’erano gruppi di lavoro ed esperti? 
E se ci sono, che fanno se non sono capaci nemmeno di reperire documenti a supporto di una tesi?
#Maiotuttafuffa colpisce ancora e il danno è tutto per i cittadini e per l’immagine del M5S.

lunedì 24 aprile 2017

#maioladyfake: un bluff pericoloso

Ahi ahi ahi #maioladyfake, ma ancora stai a chiedere risposte? Ma non lo capisci che ogni domanda deve essere circostanziata? Dove sono le carte su cui si basano le domande?
Ogni volta è la stessa storia, si chiede solo e non si spiega mai. E non poveri cittadini che dobbiamo elemosinare quello che è un nostro diritto!!! 
Dopo un anno circa di cosiliatura, sotto i nostri occhi c'è solo una pericolosa deriva individualistica e veteropolitica travestita da M5S, altro che cambiamento!!!
Chi ha sgomitato e giocato a vincere a tutti costi, secondo gli antichi e consolidati costumi della casta, ci conferma ogni giorno di più che quella casta che avrebbe dovuto combattere ce l'aveva già nel DNA per cui adeguarsi le è venuto naturale!!!
E, addirittura, poi, parla dell'amministrazione come un feudo, dimenticando che il fantomatico gruppo del M5S a sostegno della consigliera è un'entità informe e sconosciuta, un regno di fantasia di cui non si conosce niente e nessuno, di cui non si hanno riferimenti di alcun tipo sin da prima delle elezioni.
Ma davvero la consigliera dei selfie e degli slogan è convinta di fare del bene alla città continuando a fare dichiarazioni sui giornali e chiudendo in un portale non aperto alla comunita sangiorgese i suoi 13 atti per un anno di consilatura???
La verità cruda e ,purtroppo amara per tutti i sangiorgesi, è che lei per i suoi atteggiamenti, comportamenti e modus operandi nonché 
per la sua impreparazione è assolutamente fuori luogo nel M5S!!!
Un centinaio tra foto e comunicati stampa e solo 13 atti, peraltro nemmeno pubblimci...e adesso, forza sangiorgesi, tutti ad asciugarle il sudore!!!


#maioladyfake sangiorgese in salsa pentastellata

Da qualche giorno assistiamo, sulla stampa locale e sui social network, ad un vivace scambio di opinioni tra la consigliera pentastellata di opposizione e la funzionaria responsabile dell'ufficio tributi. La prima denuncia il malfunzionamento dell'ufficio nonostante la presenza di 5 impiegate e attribuisce alla funzionaria uno stipendio annuo cospicuo, grazie a numerose indennità petcepite.
La seconda dichiara che l'ufficio tributi ha solo due impiegate e che lei stessa percepisce come stipendio annuo quanto stabilito dal CCNL.
Ebbene, secondo il nostro modesto parere, entrambe le attrici della vicenda costituiscono due facce diverse della stessa medaglia: entrambe sono espressione di quella pessima abitudine dei vecchi marpioni della politica e della gestione amministrativa degli enti locali di teorizzare ed accusare senza mai presentare carte, atti, rendiconti che provino la propria tesi.
Infatti come si evince dalle note stampa e dai post su facebook nessuno ha fornito dati utili ai cittadini per formarsi.un'opinione precisa e circostanziata.
Passi per la funzionaria, che pure ha dato qualche indicazione, rimandando al sito istituzionale del Comune, ma la consigliera 5 stelle, che pure potrebbe e dovrebbe accedere direttamente ai dati relativi alla questione, davvero pensa che facendo queste polemicucce da bar di paese riuscirà ad aprire il Comune come una scatoletta di tonno?
A nostro parere, la consigliera avrebbe dovuto mostrare le carte a sostegno delle sue tesi già al momento della nota stampa, questo ci si aspetta dal M5S, altrimenti si rischia di fare la fine della piddina Moretti e della sua storiella sul ragazzo morto a Roma per un morso di topo e la consigliera diverrà l'ennesima #ladyfake della politica, questa volta in salsa pentastellata!
In conclusione, visto che un tema serio ha finito per diventare un gioco al rimpiattino, crediamo che sia proprio il caso che venga comunicato ai cittadini sangiorgesi dall'una parte o dall'altra, ma comunque in maniera ufficiale, quale è il reale stato dei fatti.

#maioladyfake
#maiogate
#maioescigliatti
#maioesciifatti
#maioesciisoldi

N.B. di seguito i link utili a ricostruire la vicenda
https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=1764715380509546&id=1588996421414777
http://www.gazzettabenevento.it/Sito2009/dettagliocomunicato2.php?Id=1015

giovedì 20 aprile 2017

#Maiogate: il M5S sangiorgese, un grande flop tra omissioni, silenzi e selfie

Pasqua è sinonimo di rinascita, di rinnovamento. indipendentemente dall'essere cattolici o meno... Pasqua è un momento di passaggio, la natura rinasce e l'uomo pure, e, come una lucertola, cambia pelle, nel passaggio dal buio dell'inverno alla luce della primavera.
Ebbene, né lo spirito religioso nè quello laico hanno sortito effetti sull'atteggiamento strafottente della consigliera pentastellata di San Giorgio del Sannio. A discapito dei messaggi augurali pregni di inviti alla santità (ma pieni anche di errori ortografici), infatti, nemmeno la Pasqua e l'apertura del beneaugurante uovo hanno portato ai sangiorgesi quello che spetta loro di diritto ovvero la trasparenza e la partecipazione. 
La consigliera del M5S, infatti, a dispetto dei suoi inviti all'amministrazione a pubblicare cifre e far conoscere le proprie posizioni sui più svariati temi, sin dalla campagna elettorale NON HA MAI PUBBLICATO alcun dato relativo alle elezioni, dai profili ai video dei candidati al resoconto economico della campagna stessa NÉ TANTO MENO HA MAI PUBBLICATO alcuno dei suoi atti ufficiali, i resoconti e i video dei consigli comunali e delle commissioni consiliari, i cedolini relativi ai suoi compensi e le comunicazioni relative a chi vengono donati tali compensi. Le uniche sue comunicazioni sono foto e comunicati stampa in perfetto stile renziano. Ma è veramente questo che il M5S, unica forza politica che fa della coerenza, della trasparenza e della partecipazione i suoi punti cardine, merita? E, soprattutto, è questo che meritano i cittadini sangiorgesi? Loro credevano di votare per la trasparenza e la partecipazione ed, invece, vengono presi in giro da 11 mesi!!! A tutto ciò bisogna anche aggiungere che ad ogni nostra richiesta, del tutto legittima a dire il vero, corrisponde solo uno strafottente silenzio, quasi a sottolineare che tanto ormai lei sta là e nessuno la toglie...anzi, abbiamo l'impressione che la strafottenza aumenti ad ogni richiesta per il solo fatto che la richiesta viene dal Meetup Amici di Beppe Grillo, quasi a farci un dispetto. 
Francamente riteniamo questo atteggiamento inaccettabile, anche perché 11 mesi di consiliatura sono un tirocinio più che abbondante.
#maiogate


lunedì 27 marzo 2017

Lo Sportello Europa, dalla consigliera M5S altro fumo negli occhi dei sangiorgesi!!!

Apprendiamo dalla stampa locale che il Movimento Cinque Stelle di San Giorgio del Sannio “ha ideato la nascita dello “Sportello Europa”, un punto informativo inerente tutte le azioni e le misure previste dall’Unione europea per privati, società ed associazioni del territorio. Lo Sportello sarà aperto con cadenza bisettimanale nei locali messi a disposizione dal Comune di San Giorgio del Sannio all’interno della sede centrale di Piazza Municipio. Chiunque potrà accedere gratuitamente allo Sportello per ottenere informazioni relative a finanziamenti, opportunità lavorative, stage formativi, scambi culturali, sgravi, e quant’altro è previsto dai molteplici programmi di intervento allestiti dall’Unione europea.

Ebbene, sarebbe da sciocchi sostenere che non si tratta di un’iniziativa utile ed interessante, tuttavia, analizzando nel dettaglio le informazioni forniteci dal comunicato stampa della consigliera pentastellata e dopo aver fatto una serie di ricerche su iniziative del genere realizzate in tutta Italia dal M5S e non, abbiamo evidenziato diversi punti oscuri che necessitano di approfondimento.

Il primo: nella stragrande maggioranza dei Comuni italiani dove è attivo lo Sportello Europa o Ufficio Europa (basta fare una semplice ricerca su Google per averne conferma), trattasi di uno strumento pubblico, istituito dal Comune stesso con Delibera di Giunta Comunale, gestito dal Segretario Generale del Comune o da altro funzionario del settore Economia, in stretto collegamento con lo Sportello Unico per le Attività Produttive (SUAP) e spesso in collaborazione col FORMEZ o con Network europei di informazione come Eurodesk o Europa Lavoro.

Il secondo: laddove lo Sportello Europa nasce come iniziativa del M5S è completamente staccato dall’Ente Locale di riferimento ed è gestito da un europarlamentare del territorio presso il proprio ufficio locale, a Cosenza ad es è nato per iniziativa di Laura Ferrara presso la sede del suo ufficio territoriale [http://www.cn24tv.it/news/147059/fondi-e-bandi-europei-inaugurato-a-cosenza-uno-sportello-informativo.html], a Taranto per iniziativa di Rosa D’Amato [http://www.damatorosa.eu/a-taranto-nasce-lo-sportello-fondi-europei-e-microcredito/] , a Salerno per iniziativa di Isabella Adinolfi [http://www.m5ssalerno.it/salerno-bruxelles-andata-ritorno-informiamo-i-cittadini-sui-finanziamenti-europei/]

Ciò premesso, viene spontaneo chiedersi: perché a San Giorgio del Sannio viene inaugurata una sorta di “forma Ibrida” dello Sportello Europa che ad oggi costituisce un unicum nell’ambito delle iniziative del M5S? 

A Cinisello Balsamo ad es., sulla base di una ricerca, promossa dall’Osservatorio Egov del Politecnico di Milano, secondo la quale il 28,5% dei Comuni italiani usufruisce di un contributo medio di 543mila euro, derivato da progetti finanziati con i fondi europei e, per ottenere questi fondi, il 93% di queste amministrazioni ha istituito un Ufficio Europa che ha lo scopo di scorrere i bandi e identificare quelli utili alle proprie necessità, il M5S locale si sta impegnando perché sia il Comune ad istituire un proprio sportello [http://www.nordmilano24.it/2017/02/07/movimento-5-stelle-ufficio-europa/

Perché la consigliera sangiorgese non si è mossa in tal senso anche lei? Da dove parte questo progetto? Dove si può leggere tutto il materiale di approfondimento nonché la discussione condivisa che hanno portato a tale iniziativa?
Infine, come mai si è preferito aprire lo sportello in un paesino di 10.000 abitanti, privo di attrattive economiche e lavorative, la cui popolazione è composta in gran parte di anziani e bambini e non a Benevento, capoluogo di provincia, centro nevralgico delle attività economiche, sede dell’Università, del Conservatorio, delle maggiori società di investimenti e crocevia delle attività di tutto il Sannio, dove, peraltro, sappiamo che l’Europarlamentare Pedicini ha un ufficio locale?

Riteniamo l’iniziativa valida, lo ripetiamo, ma se il modus operandi dovesse essere quello che sta ispirando la sua molto magra attività istituzionale, ovvero la totale assenza di trasparenza, di partecipazione e di interazione con la cittadinanza sangiorgese, dubitiamo vivamente che questo sportello possa realizzare l’obiettivo che si prefigge, ovvero superare “la distanza che separa i cittadini dalle istituzioni comunitarie”!
Del resto, come potrebbe contribuire ad avvicinare la comunità di Sa Giorgio alle istituzioni europee colei a questa stessa comunità nasconde i suoi atti ufficiali, i suoi rendiconti, e tutto quanto riguarda se stessa e la lista che l’ha sostenuta alle scorse elezioni (oltre ad essere scarsamente presente sul territorio)???

La nostra impressione è che la consigliera pentastellata continui a muoversi nell’ambito della politica della fuffa, come è stato per la questione Alto Calore e per il Piano Comunale rifiuti, ricorrendo a mezzucci da campagna elettorale da prima repubblica per far parlare di sé sfruttando iniziative altrui per le quali non ha mosso un dito.
Tuttavia, non vogliamo trarre conclusioni affrettate : il nostro fiato sul collo continuerà senza sosta anche perché sarà interessante sapere l’impatto che questo sportello avrà sullo sviluppo economico e lavorativo, individuale e aziendale nell’area sangiorgese… sempre che la consigliera questi dati vorrà renderli noti!




martedì 21 marzo 2017

I MAGNIFICI TRE DI SAN GIORGIO DEL SANNIO: MAIO, MAUTA E LA MONNEZZA

Ancora una volta la consigliera del M5S di San Giorgio del Sannio ha perso una buona occasione per stare zitta!!!
Ha finito con l’acqua ed ora inizia con i rifiuti!
Scrive e pubblica, peraltro solo sul profilo Facebook, esclusivamente comunicati stampa mentre ai cittadini non è dato di sapere, sin dall’inizio della sua consiliatura, quali sono gli atti ufficiali da lei prodotti in qualità di consigliere di minoranza sui temi in questione!!!
L’ultimo in ordine di tempo è stato quello sui rifiuti, in risposta alla nota dell’Assessore al ramo Mauta.

Ma è mai possibile che questa signora sappia parlare solo per slides di renziana memoria???
E ancora, è mai possibile, che tutto quello che accade di buono, guarda caso è merito suo?

Qualche mese fa ci ha comunicato che l’acqua è tornata nei rubinetti di San Giorgio grazie al fatto che è stata lei e solo lei ad accompagnare, udite bene, “accompagnare”, un parlamentare del M5S a consegnare un esposto al Tribunale contro Alto Calore.
Adesso ci comunica che se la tassa sui rifiuti aumenta è colpa del Comune mentre se verranno installate le compostiere di comunità è merito esclusivamente suo perché solo lei sta dalla parte dei cittadini.
Omette, tuttavia, di dire che tutto il lavoro sulle compostiere mica lo ha fatto lei!!!
Il suo unico compito è stato esclusivamente quello di copiare una mozione preparata da un gruppo di lavoro del M5S Senato e presentarla al Comune, salvo poi mettere una bandierina su questa azione e prendersene il merito, rivolgendosi subito alla stampa per diffondere cotanta notizia!!!
In realtà, la richiesta affinché il Comune di San Giorgio esprimesse la propria manifestazione di interesse al decreto regionale che prevede le compostiere di comunità, è stata presentata anche da altri gruppi civici, per cui, ove tale iniziativa si concretizzasse, sarebbe quanto meno frutto di una battaglia condivisa!
Altro che stare dalla parte dei cittadini, la priorità della consigliera pentastellata è stata quella di andare immediatamente alla ricerca di un riconoscimento pubblico dell’iniziativa, pavoneggiandosi per qualcosa per la quale non ha mosso un dito!!!

Siamo di fronte all’apoteosi dell’apparire sull’essere, della fuffa sui fatti, altro che le sue citazioni sullo stile e sulle presunte offese dell’Assessore Mauta.
A noi pare che, fino a prova contraria, il delirio da tastiera della consigliera pentastellata sia una realtà di fatto come una realtà di fatto è che non sappiamo nulla dei suoi emolumenti, dei suoi rendiconti, delle sue mozioni, interrogazioni, ordini del giorno, e di tutto quanto riguarda la passata campagna elettorale, lista in primis.
Inoltre è sotto gli occhi di tutti il fatto che lei si interessi esclusivamente di ottenere un consenso facile, costruito sui selfie, sugli annunci e sul fatto che anche un’azione insignificante come accompagnare un Parlamentare in Tribunale diventi un’azione politica che in realtà non è.
Laddove, invece, ci dovrebbe essere del suo, frutto del suo lavoro istituzionale, non c’è nulla e questo ci dà la misura di un modus operandi ben lontano dai principi ispiratori del M5S.



martedì 14 marzo 2017

La politica della FUFFA ovvero le note stampa a fotocopia ella consigliera M5S di San Giorgio del Sannio!!!

Sembra che la consigliera pentastellata del Comune di San Giorgio del Sannio, invece di rispettare gli impegni assunti all'atto dell'elezione si sia data all'enigmistica. 
Eh sì, proprio all'enigmistica: ricordate quel gioco in cui bisogna individuare le differenze tra due immagini? 
Ebbene, come si può osservare dalle immagini postate qui sotto(che fanno riferimento ad una nota stampa sui rifiuti del 14 febbraio scorso e ad una, sempre sui rifiuti, di sabato 11 marzo) possiamo osservare il certosino impegno della consigliera a cambiare giusto giusto qualche parola, a fare un timido accenno al compostaggio, a citare i nomi delle ditte partecipanti alla gara, mentre l'impianto generale è sempre lo stesso: praticamente si tratta di due comunicati stampa fotocopia a distanza di un mese l'uno dall'altro. 


Non è la prima volta che lo ribadiamo ma questa POLITICA DELLA FUFFA GIORNALISTICA non fa parte degli impegni elettorali presi con i cittadini sangiorgesi!!! 

FUFFA, SOLO FUFFA, NIENT'ALTRO CHE FUFFA!!! 
DOVE SONO GLI ATTI AMMINISTRATIVI A SOSTEGNO DI TUTTE QUESTE BELLE PAROLE??? 
Ad oggi nel portale Rousseau, peraltro accessibile solo agli iscritti al M5S, sono presenti solo 12 atti prodotti in 10 mesi di consiliatura mentre sul sito delle liste civiche possiamo trovare solo comunicati stampa. 

Un'attività amministrativa davvero minima, considerato che nessuno di questi pochi atti ha avuto rilevanza nell'ambito della gestione della res publica nel nostro Comune. 
Se questa consigliera è il meglio che il M5S ha ritenuto di individuare a San Giorgio del Sannio, siamo davvero rovinati!!! 






Consulta delle donne, uno strumento superato: a San Giorgio del Sannio si poteva e si doveva fare di più

Il Comune di San Giorgio del Sannio ha celebrato l'8 marzo, la Giornata internazionale della donna attraverso la prima seduta pubblica della Consulta delle Donne, recentemente istituita nel nostro Comune. 
Nel manifesto che pubblicizza l’evento leggiamo che essa “dovrà essere un organismo libero e volontario di elaborazione di tutte le tematiche afferenti al mondo femminile e un laboratorio di collaborazione e accompagnamento delle problematiche e delle proposte amministrative” e, poche righe più sotto, apprendiamo che il Sindaco stesso porgerà alle presenti gli auguri per la “Festa della Donna”. 
Con tutto il rispetto, gentile Sindaco, credo che questo organismo, che nella maniera più ovvia di questo mondo, inizia il suo percorso l’8 marzo e che le fornisce l’occasione per fare gli auguri per la “FESTA della donna” (festa, si badi bene, con tutto il sapore commerciale che questo termine si porta dietro) a tutte le presenti sia quanto di più superato e perfino inutile si potesse creare. 
Sono, infatti, fermamente contraria, e mi sia consentito sostenerlo a voce alta, all’idea di una consulta femminile dal momento che essa non solo non risolve il problema della rappresentanza femminile nelle istituzioni, ma finisce per creare una sorte di ghetto dove la “casta” delle donne viene mantenuta in un perenne stato di inferiorità. 
Possibile che non sia servito a nulla l’invito di Simone de Beauvoir a “spezzare il cerchio”? 
Le donne devono liberarsi dall’isolamento dei comitati femminili per aprirsi alla società tutta, coinvolgendo soprattutto le giovani generazioni in percorsi educativi volti a promuovere la parità di genere, l’educazione alle differenze, l’uguaglianza dei diritti, a contrastare le espressioni stereotipate che facciano prevalere la superiorità o l’inferiorità di un sesso sull’altro, a combattere le violenze, i pregiudizi e le discriminazioni collegate. 
A tal fine sarebbe stato ben più interessante, secondo il mio modesto parere, istituire una Commissione Pari Opportunità aperta anche agli uomini dal momento che il primo passo per la parità è proprio partire dal principio che uomini e donne sono, in egual misura, responsabili dell'obiettivo politico della parità tra genere. 
Tale commissione avrebbe dovuto avere come obiettivo nel breve periodo quello di approfondire la conoscenza di quello che è lo stato della parità nell’area amministrativa, rivolgendo in particolare la propria attenzione alla “Carta europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale”[http://www.ccre.org/docs/charte_egalite_it.pdf], scritta dal Consiglio dei Comuni e delle Regioni d'Europa nel quadro del V Programma di azione comunitaria per l’uguaglianza delle donne e degli uomini. 
Questa Carta, oltre a sancire alcuni principi fondamentali quali la parità delle donne e degli uomini intesa come diritto fondamentale, l’eliminazione delle discriminazioni multiple e degli ostacoli alla parità, la partecipazione equilibrata delle donne e degli uomini alle decisioni intesa come preliminare della società democratica, l’eliminazione degli stereotipi sessuali,l’inserimento della dimensione di genere in tutte le attività degli enti locali e regionali, invita, e qui sta la novità importante di questo strumento, gli enti territoriali a utilizzare i loro poteri e i loro partenariati per la redazione e realizzazione di un Piano di azione locale per la parità di donne e uomini fatto di programmi ed azioni specifiche a livello locale per garantire la piena realizzazione delle pari opportunità tra donna e uomo e per promuovere e attuare strumenti di prevenzione e di rimozione delle discriminazioni . 
Questo Piano, da realizzare secondo la Carta entro e non oltre i due anni con la fattiva sinergia tra amministratori locali, dipendenti comunali, scuola, medici di base e specialisti, esperti di economia e di comunicazione, etc , dovrebbe essere l’obiettivo nel lungo Periodo della Commissione suddetta. 
In Italia hanno fatto questa scelta già diverse Regioni (tra le quali Toscana, Lazio, Calabria, Campania, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, Sicilia), Province (La Spezia, Udine, Cesena) e Comuni, in tutto più di 300 Enti Locali, e sicuramente,in questo periodo di ristrettezze economiche, non è facile per un’Ente investire risorse per il raggiungimento della parità di genere. 
Tuttavia, non si può non considerare che tali investimenti costituiscono le basi di una sfida culturale e sociale a lungo termine cui gli amministratori locali non possono e non devono sottrarsi se veramente vogliono determinare un cambiamento sostanziale nella vita della propria comunità. 
Il Comune di San Giorgio del Sannio, invece, sembra gravitare ancora in una dimensione più teorica che pratica, una dimensione che predilige piccole azioni con altrettanto piccoli effetti sul breve periodo invece che azioni mirate e di efficacia nel lungo periodo. 
Ed è scoraggiante che nessuna delle donne presenti in consiglio comunale, peraltro tutte giovani ed impegnate nei più svariati ambiti, abbiano avvertito l’esigenza di proporre un programma di azioni che non si limitino, come si legge nel Regolamento della Consulta approvato lo scorso 24 ottobre 2016 con delibera nr. 24, a valorizzare la presenza ed i contributi specifici delle donne nella collettività ed a rimuovere gli ostacoli che possono costituire discriminazione nei loro confronti, bensì a GARANTIRE la presenza ed i contributi specifici di entrambi i generi nella collettività ed a RIMUOVERE GLI OSTACOLI che possono costituire discriminazione nei confronti della loro partecipazione.
Ed è altrettanto scoraggiante osservare che non si sia spesa una sola parola sul fatto che “per giungere all’instaurarsi di una società fondata sulla parità, è fondamentale che gli enti locali e regionali integrino completamente la dimensione di genere nelle proprie politiche, nella propria organizzazione e nelle relative procedure… “ e che “ Nel mondo di oggi e di domani, una effettiva parità tra donne e uomini rappresenta inoltre la chiave del successo economico e sociale - non soltanto a livello europeo o nazionale ma anche nelle nostre Regioni, nelle nostre Città e nei nostri Comuni” [introduzione alla Carta europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale]. 
Il compito degli amministratori di maggioranza e di opposizione ma anche quello dei cittadini attivi è di dare vita ad azioni concrete per il miglioramento e la crescita a 360° di una comunità, pertanto, sempre in un’ottica collaborativa e propositiva, mi sia consentito proporre un cambio di rotta nell’affrontare il tema delle pari opportunità attraverso l’analisi dei numerosi esempi presenti in Italia (basta fare una semplice ricerca su Google per venirne a conoscenza), con particolare attenzione ai Comuni delle Regioni Veneto, Emilia Romagna, Toscana, all’avanguardia i tema di parità di genere, al fine di aderire, poi, alla Carta europea per l’uguaglianza e la parità delle donne e degli uomini nella vita locale. 
Se tanti Comuni in Italia lo hanno già fatto, vuol sicuramente dire che le mie idee non sono frutto di allucinazioni ma che un approccio nuovo per la promozione ed attuazione del diritto alla parità è veramente possibile.

Elvira Santaniello

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