mercoledì 15 gennaio 2014

Ma il Piano Comunale di Emergenza esiste o no?

Anno nuovo, strategie vecchie! 
Ebbene sì, la disinformazione, o meglio la mezza informazione, quella che dice e non dice, o più appropriatamente, quella che dice solo quello che è conveniente dire, sembra essere ancora una delle strategie amministrative preferite del Comune di San Giorgio del Sannio!

Ci riferiamo, nello specifico, alle notizie relative al Piano di Emergenza Comunale date sia attraverso il Sito Istituzionale del Comune sia a mezzo stampa.
Il 31 dicembre viene pubblicata sul sito del Comune, alla sezione News, la seguente notizia : Pubblicato il piano di emergenza in caso di terremoto - Per disposizione del Sindaco Claudio Ricci all’indirizzo http://comune.sangiorgiodelsannio.bn.it/wp-content/uploads/2013/12/Binder1.pdf   è stato pubblicato il piano di emergenza in caso di terremoto comprensivo di piantina nella quale sono definiti i punti di accoglienza e di ricovero della popolazione. Si consiglia di consultarlo attentamente e – se si ritiene opportuno - di averne una copia sul proprio PC. Il piano sarà in versione permanente su questo sito alla sezione Amministrazione Trasparente/Interventi straordinari di emergenza.
Dopo due giorni, su un noto quotidiano locale, la notizia viene ripresa con un titolo roboante: “Rischio sismico, ecco il piano di emergenza”.

Ebbene, premesso che la legge n. 100 del 12 luglio 2012 prevede che entro 90 giorni (cioè entro il 12 ottobre 2012) dall’entrata in vigore del provvedimento i Comuni avrebbero dovuto redigere il piano di emergenza comunale e che, ad una ricognizione fatta dallo stesso dipartimento di Protezione Civile, a dicembre 2013 risultavano essere solo 214 i Comuni che avevano realizzato il piano di emergenza sui 551 totali, e considerato anche che gli attivisti a 5 stelle avevano già fatto a novembre 2013 una formale richiesta di accesso civico al Piano di Emergenza Comunale, la notizia della pubblicazione ci ha fatto, inizialmente, molto piacere.

Già da subito, però, abbiamo verificato che il Piano di Emergenza in realtà non era stato pubblicato, ma on line c’era soltanto una sorta di vademecum con le regole generali da tenere bene a mente in caso di terremoto ed una piantina in evidenza i punti di ritrovo in caso di sisma.
Inoltre, abbiamo verificato che la frase “Clicca qui per il piano comunale”, presente in più punti di questo vademecum, non risultava cliccabile per cui non era permesso accedere al Piano stesso.
Di ciò abbiamo immediatamente avvertito il Consigliere Delegato alla Prot. Civile Giovanni Colucciello, il quale il 2 gennaio ci rispondeva che avrebbe provveduto a segnalare il disservizio per eliminarlo al più presto.

Ebbene, ad oggi 13 gennaio 2014, rileviamo che il disservizio sembra essere stato eliminato nella maniera più semplice possibile, eliminando cioè la frase “Clicca qui per il piano comunale”!
In questo modo non esiste più alcun riferimento ad un link che possa aprire le pagine contenenti il Piano e all’indirizzo citato nella sezione News si apre soltanto il già noto vademecum e la piantina dei punti di ritrovo.

Ma allora, ci chiediamo, questo famigerato Piano di Emergenza esiste o non esiste?
E ancora, se non esiste, visto che è obbligatorio per legge, come mai il Comune non lo ha predisposto?
E se, invece, esiste, che senso hanno gli annunci propagandistici (ricordiamo a, questo proposito che già nell’ottobre 2012, guarda caso anche in quella occasione subito dopo un evento sismico, il Consigliere Delegato alla Protezione Civile Colucciello aveva già illustrato alla stampa le disposizioni  individuate dal Comune in caso di terremoto (articolo 8 Pagine Benevento del 7/10/2012-http://benevento.ottopagine.net/2012/10/07/ecco-il-piano-comunale-per-le-emergenze/), se ad essi non segue la pubblicazione e l’informazione precisa e puntuale alla cittadinanza?
Infine, ci chiediamo come mai questo famigerato Piano non venga pubblicato nemmeno dopo una formale richiesta di accesso civico da parte degli attivisti del MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio, i cui termini di pubblicazione, peraltro,sono pure scaduti?

Noi attivisti, intanto, come già in altri casi di mancata pubblicazione sul sito istituzionale dei dati sottoposti alla normativa sulla trasparenza negli Enti Pubblici, abbiamo già provveduto a sollecitare la Commissione indipendente per la Valutazione, la Trasparenza e l'Integrità delle amministrazioni pubbliche, che, peraltro, già più volte e sempre su istanza degli attivisti locali è intervenuta a “bacchettare” il Comune di San Giorgio, affinché venga rispettato il diritto dei cittadini alla trasparenza e all’informazione sugli atti di governo del territorio.
Inoltre, invitiamo con questa nota tutti i cittadini sangiorgesi a non aspettare la prossima scossa di terremoto per chiedersi quali sono i provvedimenti presi dal Comune in caso di calamità bensì ad attivarsi ed informarsi presso l’Ufficio Tecnico del Comune o presso il Consigliere Colucciello, Delegato alla Protezione Civile o presso il Sindaco stesso chiedendo che il Piano di Emergenza venga pubblicato al più presto.

Il MeetUp Amici di Beppe Grillo di San Giorgio, attraverso approfondimenti tematici  sull’amianto, sull’inquinamento, sulle trivellazioni, sul rischio naturale, sismico ed antropico ed altro, sta lavorando da tempo nel territorio del Medio Calore per sollecitare la creazione di una vera e propria cultura della sicurezza: siamo convinti, infatti, che prendere coscienza dei rischi cui ognuno di noi è soggetto sia un fondamentale punto di partenza per una discussione costruttiva, anche e soprattutto con le Istituzioni locali, sui temi degli eventi calamitosi e della mitigazione dei rischi cui una comunità è sottoposta.

Non lasciamo che una nuova, ma speriamo lontanissima, calamità ci colga impreparati, non ci conviene!




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