sabato 11 novembre 2017

Tari "gonfiata" in numerosi Comuni italiani: FACCIAMO CHIAREZZA!

"La tassa comprende una quota fissa e una variabile. 
La parte fissa dipende da quanto è grande la casa: è in proporzione ai metri quadrati dell'abitazione. 
Mentre quella variabile, che di fatto serve ad adeguare il prelievo ai rifiuti prodotti, cresce secondo il numero dei membri della famiglia. 
Ed ecco l'errore: la quota variabile andrebbe calcolata una sola volta sull'insieme di casa e pertinenze immobiliari (ovvero posti auto, cantine, soffitte, box), tenuto conto del numero dei familiari. 
L'esistenza di svariate pertinenze infatti, non accresce la quantità d'immondizia prodotta dal nucleo familiare. 
Mentre i Comuni accusati di averla maggiorata l'avrebbero applicata tante volte quante sono le pertinenze dell'abitazione, come se l'immondizia lievitasse in presenza di più pertinenze. Per un appartamento in cui vive una famiglia di 4 persone, con superficie complessiva di 150 mq., di cui 100 di casa, 30 di garage e 20 di cantina, la parte variabile della tariffa relativa ad autorimessa e cantina (come precisato dal punto 4.2 dell'allegato 1 al DPR n. 158/99) "va computata solo una volta, considerando l'intera superficie dell'utenza composta sia dalla parte abitativa che dalle pertinenze site nello stesso comune". Pertanto l'importo da versare si otterrà sommando: tutte le quote fisse rispettivamente di casa, garage e cantina, a cui si aggiungerà UNA, E SOLO UNA VOLTA, l'importo della quota variabile.Quindi il COMUNE mi fa pagare il TRIPLO di quanto dovrei. 
La regola generale si deduce da un regolamento (articolo 17, comma 4, del Prototipo di Regolamento per l'istituzione e l'applicazione della Tares) applicabile anche alla Tari con riferimento ai fruitori delle utenze domestiche. 
La norma stabilisce che "le cantine, le autorimesse o altri simili luoghi di deposito, si considerano utenze domestiche condotte da un occupante, se persona fisica priva nel comune di utenze abitative. 
In difetto di tale condizione i medesimi luoghi si considerano utenze non domestiche". In parole povere, sulle pertinenze si applica la Tari come se fossero case, se chi le usa non risiede nel Comune. 
Se è residente, si considerano locali accessori all'appartamento stesso. 
Non resta che IMPUGNARE entro 60 giorni l'avviso di accertamento del tributo, notificato dal Comune, presentando ricorso alla Commissione tributaria provinciale, in cui si denuncia la cattiva applicazione della normativa. 
Dunque, si può procedere con una richiesta al Comune di accesso agli atti amministrativi (come previsto dalla L.241/90). In questo modo si potrà consultare il proprio fascicolo e verificare i criteri adottati per il calcolo del tributo." 
Per questa estremamente chiara spiegazione, ringraziamo Carlo Carmosino, magistrato in pensione e stimatissimo professionista.

Compostiere di comunità? Per ora è solo uno dei grandi bluff di De Luca!!!



In questi giorni è iniziata la campagna della Regione “Ieri rifiuto, oggi risorsa” relativa al nuovo Piano Rifiuti della Campania in cui si evidenziano tre azioni chiave: 

- Meno rifiuti in discarica 
- Più raccolta differenziata 
- Zero nuovi termovalizzatori 
Nel volantino distribuito viene dato ampio spazio al compostaggio di comunità evidenziando che la Campania è tra le prime Regione italiane ad aver previsto tale pratica nel ciclo integrato dei rifiuti. 
Ebbene, il Comune di San Giorgio del Sannio con Delibera di Giunta nr. 58 del 28/03/2017 ha disposto di aderire alla la manifestazione di interesse alla localizzazione di impianti di compostaggio di comunità per trattamento delle frazione organica dei rifiuti urbani 
Ad oggi, tuttavia, NESSUNO SA quali sono i Comuni che sono stati individuati per l’attribuzione delle compostiere, quali sono i criteri di assegnazione, quale è la tempistica e quali la modalità nei singoli Comuni per la localizzazione degli impianti e e per la loro messa in esercizio. 
PRATICAMENTE LA REGIONE CAMPANIA HA SPESO MIGLIAIA E MIGLIAIA DI EURO PER UNA CAMPAGNA CHE E' SOLO ED ESCLUSIVAMENTE PROPAGANDA, dal momento che ad oggi quanto scritto è solo in fase ipotetica!! 
Per questo motivo, abbiamo chiesto al Sindaco e all'assessore all'igiene urbana di fornire alla cittadinanza, ove fossero in loro possesso, tutte le informazioni relative ai quesiti di cui sopra, affinché quanto dichiarato dalla Regione Campania nel volantino distribuito sia una reale opportunità e non una mera presa in giro per i cittadini, 
Ove, invece, tali informazioni non fossero nella disponibilità dell’Amministrazione Comunale di San Giorgio del Sannio, ho chiesto di sollecitare la Regione Campania affinché i cittadini vengano messi condizioni di poter applicare nel proprio territorio di residenza quanto dichiarato nel volantino, ad oggi in maniera del tutto teorica. 
Abbiamo chiesto, infine, che non venga passata sotto silenzio la precedente RICHIESTA DI RIESAME IN AUTOTUTELA dell’Ordinanza nr. 78 del 25/09/2017 relativa alla frazione secca non differenziabile, dal momento che tale ordinanza ha creato molta confusione nella cittadinanza [ad esempio riguardo al conferimento di pannolini e pannoloni che, nel capitolato d’appalto relativo al bando per la gestione del servizio, sono indicati come oggetto di una raccolta a parte su prenotazione] e dal momento tale confusione, generata da informazioni incomplete se non addirittura errate, può determinare errori nel conferimento e il mancato rispetto della raccolta differenziata.

Affinché si ottengano alti livelli di raccolta differenziata, i cittadini non possono essere considerati meri esecutori materiali bensì devono essere messi nelle condizioni, attraverso gli strumenti opportuni, di ottenere i risultati migliori. 
Ecco, dunque, che diventa prioritario pressare la Regione Campania per le compostiere di comunità, emanare ordinanze precise e dettagliate, fare campagne di sensibilizzazioni mirate , come previsto del resto, nel capitolato d’appalto, e , perché no, individuare incentivi ad hoc che consentano una maggiore riduzione dei rifiuti a monte [incentivi per negozi di merci sfuse, alimentari e non; riduzioni sui tributi; eco compattatori di bottiglie e lattine; etc].

Aderiamo alla CARTA DI BARI per proteggere l'acqua e gli acquedotti del Sud

Ai nostri Comuni continuano ad arrivare fax targati Alto Calore Servizi con i quali si comunicano interruzioni serali e notturne, i cittadini vivono ormai con gli inseparabili secchi di riserva dietro le porte e i politici, nazionali e locali, tacciono, anche coloro che l’acqua ce l’hanno tra le stelle del loro programma! 
Eppure da un po’ di tempo a questa parte ci sarebbero tanti argomenti su fui fare serie riflessioni anche a livello locale, ma evidentemente , e lo sosteniamo da tempo, organizzare momenti di informazione per la cittadinanza è molto meno redditizio che fare campagne di marketing politico a base di selfie con i parlamentari di riferimento, soprattutto ora, con le elezioni nazionali alle porte. 
Ma tant’è. 
Allora, vediamo un po’ quali sono questi argomenti. 
Il primo e più importante è l’obiettivo del Governatore della Puglia, il piddino Emiliano, di creare la prima grande multiutility del Sud Italia grazie all’ingresso nella gestione dei servizi (acqua, rifiuti, energia,trasporti) delle multinazionali Suez e Veolia. 
In questo progetto rientrerebbero, oltre ad Acquedotto Pugliese, anche Gesesa, società mista di proprietà del colosso privato Acea, e Alto Calore Servizi e in questa direzione va visto il recentissimo riavvicinamento di Alto Calore e Gesesa,il cui amministratore delegato Ferrari ha nei giorni scorsi rilasciato interviste in tal senso [http://www.orticalab.it/Acqua-riecco-Gesesa-L-Alto-Calore]. 
Peccato, però, che anche questo progetto vada totalmente contro gli esiti del Referendum sull’Acqua pubblica così come è accaduto negli anni scorsi con la Legge n. 164/2014 (concentrazione dei servizi pubblici locali nelle mani di poche grandi multi-utility), la legge 23 dicembre 2014, n. 190 ( che ha incentivato i Comuni a privatizzare i servizi pubblici a rete (acqua inclusa) attraverso sconti sul Patto di Stabilità interno), il Testo Unico sui servizi pubblici locali, decreto attuativo della legge Madia ( che nei fatti indica ai comuni come la ripubblicizzazione dell’acqua debba essere solo una delle vie possibili, e ovviamente non la preferibile), la cancellazione dell'art. 6 della Legge per la Ripubblicizzazione dell'Acqua (che abolisce quella norma che prevede che l'acqua sia pubblica, che la gestione dell'acqua sia pubblica e che le infrastrutture dei servizi idrici siano pubbliche). 
Siamo di fatto in uno stato di ILLEGALITA’,non solo nei confronti dell’esito del Referendum ma anche nei confronti delle direttive UE, tanto che la Commissione europea ha emanato severe sanzioni contro l’Italia per flagrante inadempienza nel campo della salvaguardia e protezione delle risorse idriche, della qualità delle acque potabili e della presentazione/esecuzione di piani nazionali di gestione dei bacini idrografici. Tale stato d’illegalità macroscopica, inoltre, perdura anche rispetto alle azioni di gestione del territorio, dei suoli, dei corpi idrici, dal momento che il governo non fa che navigare a vista, nell’urgenza (leggasi EMERGENZA) continua, in reazione ai sempre più frequenti e gravi disastri delle inondazioni, delle siccità, delle frane, dei terremoti causati in larga parte dall’incuria, dagli interessi corporativi a corto termine, e dalla corruzione di tanta parte della politica nazionale e locale. 
L’ultimo evidente accadimento che conferma l’adesione della politica nazionale e locale alla teoria capitalista mercantile dell’acqua è stato il Festival dell’acqua, organizzato a Bari nei giorni scorsi proprio nel palazzo dell’Acquedotto Pugliese ad opera di Utilitalia, la federazione italiana delle multiutilisties che vede attivamente coinvolte ACEA, HERA, IREN, A12, Suez, Veolia e tutta la crème del mondo tecno-scientifico italiano al servizio del settore privato, quasi a mandare un segnale pubblico della disponibilità finale delle autorità pugliesi a cedere la gestione dei servizi idrici ai privati. 
NON SI PUO’ CONTINUARE A TACERE SU QUESTI FATTI!!! 
E soprattutto non si può continuare a stare nell’immobilità aspettando che le cose si risolvano, perché da sola la situazione non cambierà di certo! 

Per questo motivo, ci uniamo alla Rete per la Difesa delle Fonti d’Acqua del Mezzogiorno d’Italia riunitasi a Bari il 7 ottobre scorso e ci impegniamo a diffondere la CARTA DI BARI, sottoscritta in quella sede, per riaffermare con forza e serietà che i cittadini vogliono essere parte attiva nei processi di decisione del presente e del futuro dell’acqua nelle loro regioni. 
La Carta di Bari, inoltre, riafferma la scelta, sancita dal referendum del 2011, in favore dell’acqua bene comune pubblico e del diritto umano all’acqua per la vita, che non deve essere pagato in veste di consumatori ma finanziato come cittadini, dalla fiscalità e dalla collettività e propone cinque priorità d’azione e di regolazione pubblica a livello regionale/nazionale e europeo/mondiale e specialmente per una politica dell’acqua del Mezzogiorno: promozione (indispensabilità dell’acqua per la vita), protezione (contro l’accaparramento, i furti, l’inquinamento, il bioterrorismo…), prevenzione (innovazioni per ridurre i prelievi, gli sprechi, garantire la conservazione, migliorare la qualità), partecipazione (anima della democrazia) e prossimità (la cura dell’acqua è propria delle comunità). 
Per tutte le motivazioni sopra espresse, i cittadini attivi del Meetup Amici di Beppe Grillo di San Giorgio del Sannio fanno proprie le conclusione dell’incontro tenutosi a Bari e INVITANO tutti i cittadini sangiorgesi e sanniti “di buona volontà ad attivarsi con ogni azione di resistenza e pressione democratica, per ottenere il rispetto dell’esito del referendum del 2011, la riappropriazione delle fonti d’acqua, l’applicazione dei principi di partecipazione democratica recuperando un ruolo politico nel governo e nella gestione del servizio idrico integrato”. 
La partecipazione e la mobilitazione pacifica sono le uniche armi che abbiamo per combattere la negazione dell’esito referendario del 2011 e per sancire che l’acqua non è una merce ma un diritto inalienabile di tutti.

venerdì 29 settembre 2017

SI SOSPENDA L'ORDINANZA SUI RIFIUTI INDIFFERENZIATI!!!


Abbiamo appena inviato al Sindaco di San Giorgio del Sannio, come cittadini attivi del Meetup Amici di Beppe Grillo una richiesta DI RIESAME IN AUTOTUTELA dell’Ordinanza nr. 78 del 25/09/2017 .

Pare, infatti, del tutto illegittimo che il Sindaco ordini di inserire“… nel sacco della frazione “secca dei rifiuti non riciclabili” comunemente detta indifferenziata … SOLO oggetti in gomma, carta carbone, oleata, da forno, plastificata, vetrata, polveri e sacchetti di aspirapolvere,giocattoli non elettronici, CD/DVD, cassette audio video, posate in plastica, terracotte e porcellane, cicche di sigarette, penne pettini, calze di nylon,cosmetici, lumini votivi, vasi di piante, polistirolo ….” , dal momento che rimarrebbero fuori da questa lista numerosi altri oggetti d’uso comune non riciclabili che sono normalmente presenti nelle case dei cittadini e che, non essendo presenti nell'ordinanza, risulterebbero ad oggi impossibili da smaltire in alcun modo.

Non si comprende, infatti, dove dovrebbero essere conferiti numerosi altri rifiuti non differenziabili quali : accendini, bastoncini per la pulizia delle orecchie, compresse di garza, batuffoli di cotone idrofilo per struccarsi, bigiotteria, bottoni, cerotti, lamette per la barba, spazzolini, vecchi abiti non riciclabili, vecchie scarpe, panni antistatici, stracci per la polvere e per lavare i pavimenti, articoli vari di cancelleria (come temperamatite in ferro, matite righe e righelli, bianchetti, nastro ed etichette adesive, timbri e tamponi), guanti in lattice, piastrine per zanzare, calamite,salviette per l’igiene personale, profilattici, spugne da bagno e da cucina, custodie e cover per cellulari e tablet e tanto altro ancora, ovvero tutto quello che non è possibile conferire né nell’umido né nella plastica né nella carta né negli ingombranti, nei RAEE, nei pannolini/pannoloni o nel vetro.

Pertanto, abbiamo chiesto al Sindaco, previa sospensione urgente degli effetti dell’ordinanza suddetta e il riesame immediato dell’ordinanza stessa, di procedere al suo annullamento o quanto meno alla revisione dell’elenco presente nell’ordinanza ovvero di modificare l’ordinanza eliminando la parola “SOLO” ed aggiungendo, a corollario del parziale elenco presentato,la frase “… e in genere tutto quello che non è riciclabile e non può essere inserito nella raccolta differenziata”.


N. B. nell'ordinanza si fa riferimento ad un aumento del costo per tonnellata del rifiuto indifferenziato da conferire alla SAMTE da 175.00 a 199.03 euro.
Non è proprio né pensabile né accettabile che per ridurre il costo di smaltimento dell'indifferenziato si riducano le tipologie dei rifiuti da conferire: dove dovrebbero essere messi questi rifiuti che non sono presenti nell'elenco in ordinanza???
E' dovere del Sindaco e degli amministratori non solo ORDINARE bensì soprattutto SENSIBILIZZARE i cittadini alla riduzione dei rifiuti a monte, al riciclo e soprattutto al riuso.
Esistono mie proposte in tal senso fatte al Comune nei mesi scorsi ma per le quali non c'è stata alcuna risposta.
E, cmq, il Sindaco ci dovrebbe ancora spiegare cosa ne pensa del pessimo esempio dato da quegli amministratori che nella giornata di "Puliamo il mondo" hanno mischiato ogni tipo di rifiuti nei sacconi neri senza differenziare alcunché.

mercoledì 13 settembre 2017

Buon anno scolastico! Ma le scuole sono sicure?

Gli alunni delle scuole sangiorgesi hanno bisogno di scuole sicure e non della solita e ormai vetusta lavata di faccia di inizio anno!!!

GENTILI SINDACO E CONSIGLIERE DELEGATO ALLA SCUOLA, A CHE PUNTO SIAMO CON I LAVORI DI ADEGUAMENTO SISMICO DELLE SCUOLE???
PARE PROPRIO CHE SIAMO IN
ALTO MARE!!!
Pertanto, dopo la figuraccia dell'anno scorso [abbiamo controllato i documenti e sulla sicurezza è tutto a posto, e invece non c'era il certificato antisismici], quest'anno si è adottata la linea del silenzio...

MA NON PARLARNE NON RISOLVE IL PROBLEMA, ANZI AUMENTA LA SFIDUCIA NEI VOSTRI CONFRONTI!!!

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